Sanità

“Dottore, mi fa male la pancia”: gli rimuovono tumore di tre chili

FIRENZE – Un intervento chirurgico salvavita si è svolto nei giorni scorsi nel blocco operatorio dell’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, Firenze. Ad un paziente di 50 anni è stata rimossa un’enorme massa addominale del peso di oltre tre chilogrammi, che ignorava di avere e che era cresciuta lentamente e progressivamente nel corso di molti anni. Il delicato e complicato intervento operatorio, che ha avuto una durata di ben 12 ore, ha impegnato due equipé : quella chirurgica e quella anestesiologica per un totale di 13 operatori sanitari tra chirurghi, anestesisti, oltre agli strumentisti e agli assistenti di sala. La comparsa di un dolore addominale aveva costretto il paziente a presentarsi al pronto soccorso; le indagini diagnostiche effettuate hanno rilevato una massa tumorale che occupava i tre quarti dell’addome e che aveva già provocato la perdita di un rene. A elogiare “l’impegno e la competenza sia dei medici internisti sia dei radiologi intervenisti dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi” è stato il dottor Simone Naldini, direttore sanitario dell’ospedale.

I radiologi in particolare modo, ha aggiunto Naldini in una nota dell’Asl di area vasta Centro, “hanno embolizzato il paziente, per evitare emorragie creando le premesse per la riuscita del difficile intervento”. Al paziente, ancora ricoverato al San Giovanni di Dio, in condizioni post operatorie clinicamente soddisfacenti, è stato quindi possibile preservare l’altro rene e la relativa funzionalità dell’organo. In particolare la massa abnorme era molto vascolarizzata e la sua asportazione senza l’impiego di particolari attenzioni e avanzate tecniche poteva mettere in pericolo di vita il paziente ed è, quindi, risultata determinante, per la riuscita dell’intervento, l’integrazione tra più professionisti al tavolo operatorio oltre alla collaborazione tra gli specialisti dell’azienda sanitaria fiorentina e l’azienda ospedaliera universitaria di Careggi.

di Carlandrea Poli, giornalista

5 febbraio 2016
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