Politica

Amato, Flick e Cassese a confronto su “I poteri dello Stato”

ROMA – Il convegno, che si svolgera’ a Roma lunedi’ 8 gennaio alle 16 presso l’Istituto Luigi Sturzo in via delle Coppelle 35, e’ stato organizzato e verra’ coordinato dal professor Gianluca Maria Esposito, ordinario di diritto Amministrativo e direttore del Corso di Perfezionamento in Anticorruzione e Appalti dell’Universita’ di Salerno.

Il presidente della Repubblica poco tempo fa ha sciolto le Camere, il Governo ha fissato la data delle nuove elezioni

“Il 4 marzo saremo tutti chiamati ad andare nelle urne- spiega Esposito– e’ il momento ideale per proporre una riflessione sullo stato di salute di questo ordinamento, cioe’ sullo stato di salute dell’Italia, del Paese, dei poteri dello Stato attraverso un’analisi delle funzioni fondamentali”. “Quando nasce lo stato di diritto, liberale? Immediatamente dopo la rivoluzione francese, che attraverso il modello di Montesquieu e’ riuscita a far emergere una separazione tra i poteri a presidio della liberta’ perche’ si potesse e si dovesse evitare ogni abuso da parte dell’autorita’ che vi era preposta. L’Italia -sottolinea il professor Esposito– in cento anni ha raggiunto quattro tappe fondamentali: l’affermazione dello stato di diritto con lo statuto Albertino, l’unita’ d’Italia nel 1861, la nascita della Repubblica nel 1948 con l’entrata in vigore della Costituzione e il trattato di Roma del 1957, quindi l’Europa degli Stati membri. L’Italia che in circa un secolo ha fatto questi quattro passi straordinari vive una fase di crisi. Questa crisi sicuramente e’ imputabile non ad uno, ma a piu’ fattori”.

Che cosa si puo’ fare?

“Intanto- prosegue- analizzare quali sono questi fattori, le cause e per farlo e’ necessario partire da un’analisi delle funzioni fondamentali dello Stato che sono tre: il potere legislativo, cioe’ il legislatore che pone le regole del gioco, il potere amministrativo-governativo dell’amministrazione pubblica e del governo che si occupa della cura concreta degli interessi della gente e quindi dei problemi di tutti, terzo, il potere giudiziario o giurisdizionale che significa ricomporre le controversie ogni volta che vi sia la violazione di una regola. Come funzionano questi tre poteri? Che resa hanno? Che equilibrio presentano e mantengono oggi? Sono questi i quesiti fondamentali, i problemi sul tavolo e riferirsi a tre illustri pensatori del calibro del professor Amato, del professor Cassese e del professor Flick, i quali non hanno all’attivo solo importanti studi scientifici, ma altrettante esperienze di Governo e di riforma significa voler tentare di affrontare con un dibattito altamente qualificato un’analisi di questo tipo”, conclude sul punto Esposito.

L’ambizione del convegno su ‘I poteri dello Stato’ “non e’ certamente quella di tracciare una strada per il dopo elezioni perche’ e’ un convegno tecnico laico che parte da una riflessione di carattere teorico”

“E’ evidente pero’- spiega il professor Gianluca Maria Esposito– che se rimane un dibattito d’e’lite servira’ a poco, viceversa l’ambizione maggiore e’ quella che questo pensiero critico che dovrebbe formarsi sul problema possa essere trasferito e quindi ribaltato sui cittadini e sulla societa’ civile, sul popolo italiano. Quindi se di questa crisi dello Stato si rende consapevole il cittadino, esattamente come accaduto in Francia nel 1789 quando e’ nata la Rivoluzione francese allora probabilmente sara’ un dibattito che potra’ offrire un contributo, tracciare una direzione di marcia”, conclude Esposito.

5 gennaio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»