Ruanda, fuorilegge le creme cosmetiche sbiancanti: ‘Nero è bello’

Alcune creme contengono una sostanza ritenuta dannosa per i rischi cancerogeni, di qui la decisione di ritirarle.

ROMA – Stretta in Ruanda sulle creme che sbiancano la pelle: con un’ordinanza, che sta già alimentando polemiche e dibattiti sui social network, il ministero della Sanità ha messo fuorilegge 1343 prodotti cosmetici. A essere colpite dal divieto di vendita sono anzitutto lozioni e pomate con idrochinone, una sostanza ritenuta dannosa per i rischi cancerogeni. “Affiancheremo l’intervento con una campagna di sensibilizzazione” ha detto il portavoce della polizia John Bosco Kabera. “I cittadini devono comprendere i pericoli associati all’uso di questi prodotti cosmetici”, ha aggiunto.

Sui social reazioni di segno opposto: a chi sottolinea che “nero è bello” citando le creme abbronzanti utilizzate in Europa risponde chi accusa il governo di interferire in “affari privati”. L’uso delle creme è diffuso in Ruanda e in altri Paesi dell’Africa anche per condizionamenti pubblicitari e culturali che arrivano dall’Europa e dal Nord America. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), a sud del Sahara questi prodotti sono utilizzati da una donna su quattro. L’importazione delle creme con idrochinone è stata già vietata in Ghana e Sudafrica.

Leggi anche:

4 Dicembre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»