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Vietnam, la Console Colli: “Made in Italy sinonimo di qualità”

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ROMA – I rapporti tra Italia e Vietnam negli ultimi anni si sono decisamente rafforzati e guardano in tante direzioni: commercio, infrastrutture, agroalimentare, nuove tecnologie e uso delle rinnovabili. Il made in Italy ai cittadini vietnamiti piace moltissimo, e gli spazi di investimento per le aziende italiane sono molteplici, grazie anche al fatto che questo Paese del Sud-est asiatico vanta tassi di crescita vertiginosi: oltre il 6% all’anno. Lo conferma all’agenzia Dire Carlotta Colli, Console italiano a Ho Chi Minh City, una delle nuove sedi della rete diplomatico consolare avviata di recente dalla Farnesina per consolidare i rapporti coi paesi partner.

All’agenzia Dire, il Console Colli ricorda che la sua sede è stata aperta in risposta alla firma del 2013 del partenariato strategico Italia-Vietnam, “un documento programmatico che delinea – con obiettivi concreti e soggetti responsabili ben definiti – una strategia per il rilancio delle relazioni tra i due Paesi in tutti i settori, dalla cooperazione economico-commerciale al rafforzamento del dialogo politico, fino alla collaborazione culturale e scientifica”. Il 21 novembre il Presidente vietnamita Tran Dai Quang ha compiuto una visita in Italia. In quell’occasione il Presidente Mattarella ha detto: “Tra i nostri Paesi esiste un vero partenariato strategico, e questa visita consente di dimostrare quanto sia concretamente attuato, e come siano crescenti le nostre relazioni bilaterali“.



“La visita del Presidente del Vietnam giunge a un anno esatto da quella del Presidente Mattarella ad Hanoi, nel novembre 2015- osserva Colli- Tale Partenariato trova attuazione in piani di azione biennali, con cui avviare iniziative concrete. Dal punto di vista diplomatico, la firma di un documento di questo tipo è un punto di svolta fondamentale, poiché si passa da un rapporto basato su singole iniziative in settori prioritari, a un’azione di lungo periodo in tutti gli ambiti”.

Il consolato di Ho Chi Minh City è frutto e strumento di tale indirizzo programmatico: “si occupa di promuovere i rapporti Italia-Vietnam in due direzioni complementari. Da un lato- prosegue il rappresentante di Roma- organizziamo le iniziative previste dagli accordi, come fiere, nuovi corsi di italiano, visite di delegazioni imprenditoriali e così via. Dall’altro siamo osservatori della realtà locale per individuare nuovi spazi per ulteriori iniziative di cooperazione”.



Il rinnovato interesse dell’Italia verso questo lontano Paese, per il Console Colli si spiega nel “ruolo che il Vietnam gioca in ambito Asean – l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico – essenziale sul piano multilaterale”. Ma è su quello commerciale che i rapporti sono più stretti: “primo Paese per l’Italia in ambito commerciale- osserva ancora il diplomatico- da un punto di vista economico il contributo che si può dare è ampio. Il Vietnam ha un tasso di crescita che supera il 6% annuo, ed è ritenuto dagli analisti uno dei Paesi più promettenti sia in ambito Asean che a livello mondiale. Inoltre grazie ai vari accordi di libero scambio siglati, sta rafforzando l’integrazione regionale. Dà poi grande spazio a programmi di investimento e modernizzazione, e qui l’Italia può trovare spazi importanti, ad esempio nelle infrastutture: al bisogno del governo di sostenere tale sviluppo- sottolinea ancora il Console- può rispondere la nostra industria delle costruzioni. Non è un caso che ci sia stata la visita del ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio, a fine settembre, che ha incoraggiato il rafforzamento in questo ambito. Un altro punto di forza, tra gli altri, è quello dell’agroalimentare”. E come se non bastasse, “il Made in Italy piace moltissimo”.



I prodotti italiani fanno parte dell’immaginario collettivo, “sono apprezzati e considerati sinonimo di qualità da parte dei consumatori. L’Italia d’altronde è sentito come un Paese storicamente amico del popolo vietnamita“. In questo senso, di recente è stato promossa una conferenza ad Ho Chi Minh City nella fiera Food Expo 2016, con l’Italia paese ospite d’onore su invito del ministero dell’Industria e del commercio vietnamita. Nel quadro di questo evento “si è deciso di promuovere una conferenza sul tema della sicurezza alimentare– spiega ancora il Console Colli- un tema che si incontra con questioni molto serie in Vietnam come l’inquinamento dei grandi centri urbani oppure il forte impatto dei cambiamenti climatici, di cui il Vietnam è uno dei Paesi più vulnerabili. Di recente una forte siccità ha colpito le regioni centrali del Paese, e si sono verificati anche episodi di intrusione salina nel delta del Mekong, il polmone agricolo del Paese”.  Anche in questo ambito, grazie alla lunga esperienza nelle rinnovabili e nelle tecnologie per la difesa dell’ambiente, “l’Italia può essere un partner importante anche in questo”, conclude il Console Coli.


 

di Alessandra Fabbretti

4 dicembre 2016
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