Ue. Rosati: "Austerità ha fallito, serve Europa della speranza" - DIRE.it

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Ue. Rosati: “Austerità ha fallito, serve Europa della speranza”

ROMA – “E’ necessario uscire dall’Europa della paura e passare a una Europa della speranza. L’ideologia dell’austerità ha fallito, e i numeri lo dimostrano. Il Patto di stabilità, che non si ricorda mai ma si chiama Patto di stabilità e crescita, che é una parola ormai dimenticata, ci consegna una Europa a 49 milioni di disoccupati”. A dirlo Antonio Rosati, dirigente del Pd, in occasione di ‘Atene, Bruxelles, Roma. Un’altra Europa per esempio. Crisi economica, terrorismo. Le nuove sfide della sinistra’, l’iniziativa in corso al Tempio di Adriano in piazza di Pietra, a Roma, promossa dal Gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo e organizzata da Campo democratico. “I bassi tassi di crescita in Europa ci accompagneranno ancora molti anni- ha aggiunto Rosati- e penso che questo famoso piano sullo sviluppo della Commissione europea da oltre 300 miliardi di euro sarebbe il caso di metterlo in moto per un nuovo paradigma delle politiche urbane che comprendano treni, scuole, trasporti su ferro”. Per quanto riguarda l’Italia, “per dimostrare come una sola politica di austerità non può funzionare”, Rosati ha ricordato che “sei finanziarie fa Prodi lasciò il Paese al 106% del rapporto debito-Pil, con un’operazione di risanamento di oltre 20 punti percentuali”.

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Da quel momento, ha proseguito Rosati, “l’assillo del debito, diventato un problema di tutti i Paesi. Sono iniziate le politiche di austerità e i tagli alla spesa pubblica. Con sei finanziarie abbiamo tolto alle imprese e al lavoro 134 miliardi di euro. Una cifra impressionante. Si é pensato che tale sacrificio finalmente avrebbe portato alla ripresa, ma oggi il debito pubblico marcia al 132-134%. Adesso c’è una piccola inversione di tendenza con il Governo Renzi grazie alle politiche di sostegno alla domanda, come quelle sugli investimenti per le imprese”. Ecco perché per Rosati “abbiamo bisogno di più Europa, non di meno europa. Ci sono studi che dimostrano come con un unico esercito in Europa ci sarebbe un risparmio calcolato da 50 a 120 miliardi di euro. Che si potrebbero destinare a risorse per investimenti e sviluppo. Quanto possiamo reggere? Siamo dentro una gabbia- ha detto ancora- e finalmente anche il Fondo monetario internazionale dice all’Europa di fare attenzione e che le politiche dell’austerità non porteranno lontano. Le forze destre xenofobe stanno spingendo sul tema della sicurezza e del lavoro in chiave antieuropea, ma l’Europa rimane un grande punto di riferimento straordinario”. (DIRE) Roma, 4 dic. – E infine: “Siamo a un crocevia. Se questi numeri hanno senso, allora dobbiamo virare. Non verso una spesa pubblica senza senso, ma con una attenzione agli investimenti, che deve essere la parola magica. Qui sta l’idea di un nuovo umanesimo. Dobbiamo essere capaci di aprire possibili strade, anche se non è facile”. Sulla base di un “concetto ineludibile- ha concluso Rosati- che è l’uguaglianza. Senza questa ragione d’essere la sinistra non esiste”. Presenti in piazza di Pietra anche Nikos Pappas, ministro di Stato greco, Sandro Gozi, sottosegretario agli Affari europei e Coordinatore Nazionale di Campo Democratico, Goffredo Bettini, europarlamentare Pd e Presidente di Campo Democratico, e Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio, Segreteria Nazionale di Sel.

4 dicembre 2015
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