Boxe. Dal carcere al ring, la rivincita di Salvio Di Grazia - DIRE.it

Giovani

Boxe. Dal carcere al ring, la rivincita di Salvio Di Grazia

ROMA – È tornato a combattere dopo una lunga parentesi in carcere. Salvio Di Grazia, già oro mondiale under 16 e campione italiano negli anni ’90, è voluto tornare sul ring e ha subito mostrato le sue qualità, per nulla affievolite dalla lunga assenza dagli incontri. Alla prima occasione è riuscito a centrare il titolo di campione regionale campano nella categoria 69kg ed è protagonista dei Campionati Italiani assoluti che si disputeranno a Roseto degli Abruzzi.

box_salvio_di_grazia
Il pugile, che si allena dalla scorsa estate alla Napoliboxe di Lino Silvestri, proverà a conquistare, a 37 anni, un risultato che avrebbe dell’incredibile. Ieri, giornata d’esordio, ha affrontato e battuto il ligure Luis Porcu negli ottavi di finale.

“Sono sempre stato un pugile. La mia disavventura con la giustizia non mi ha cambiato e anche quando ero in carcere mi sono sempre comportato da atleta, con l’unico obiettivo di riprendere da dove avevo lasciato. Appena ho potuto – spiega Di Grazia – sono tornato sul ring e grazie al lavoro svolto con il maestro Lino Silvestri sono riuscito subito a tornare ai miei livelli, nonostante l’età. Vincere il titolo è difficile, ci sono tanti avversari, tutti bravi e giovani. Io però voglio provarci, perché è da troppo tempo che aspetto questo momento”.

“A questi livelli i pugili sono tutti bravi. Per Salvio – aggiunge Silvestri – è un esame importante e io sono contento di averlo aiutato a tornare ai vertici. È un altro esempio di quanto la Napoliboxe sia impegnata soprattutto nel sociale, lavorando sul territorio in un quartiere molto difficile e senza l’aiuto di nessuno. È la nostra missione e siamo contenti di poterla svolgere quotidianamente, portando i nostri atleti a competere sempre ai massimi livelli”.

4 dicembre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»