In volo per salvare vite umane. Il 31mo stormo dell’Aeronautica Militare - DIRE.it

Sanità

In volo per salvare vite umane. Il 31mo stormo dell’Aeronautica Militare

ROMA – Una troupe dell’Agenzia di stampa Dire ha conosciuto da vicino, documentando anche l’emergenza sul campo, il lavoro degli uomini e delle donne del 31mo stormo dell’Aeronautica Militare. Prosegue il nostro approfondimento sui servizi della sanità militare a disposizione della popolazione civile. Base del 31mo stormo è l’aeroporto di Ciampino: è da qui che partono i voli di Stato, quelli della Santa Sede e della Protezione civile. In parallelo a questa missione, un altro servizio: reperibilità h24, tutti i giorni dell’anno, per voli umanitari verso qualsiasi destinazione e voli per emergenze sanitarie.

3 airbus 319 cj, 5 Falcon 900, 2 Falcon 50, 2 elicotteri Agusta Westland 139. E’ questa la flotta di cui l’ Aeronautica si serve anche per riportare a casa italiani in difficolta’. Nel 2014 sono stati circa 350 gli interventi per queste condizioni di bisogno.

Sulle uniformi dei piloti e dei membri dell’equipaggio l’aquila, simbolo dell’Aeronautica Militare, è rappresentata nella prua dell’imbarcazione degli Argonauti. Un’ispirazione per questa falange del soccorso aereo che viene direttamente dalla mitologia.

“ La missione dello stormo è quella del trasporto delle autorità della Repubblica e il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, traumatizzati gravi, equipe mediche e trasporto d’organi per esigenze del servizio sanitario nazionale”. A tracciare le linee di intervento e la missione istituzionale di questa unità è il colonnello Filippo Quagliato, Comandante del 31mo stormo e pilota operativo su due delle sei linee della flotta di cui si serve l’unità operativa. “Un’altra faccia della Forza Armata” – la definisce il Comandante, parlando delle attività svolte per la popolazione civile.

Il tenente colonnello Danilo De Santis, Capo ufficio operazioni del 31mo stormo, entra nel dettaglio organizzativo che precede ogni allerta e ogni operazione di intervento. La richiesta di intervento arriva alla Sala Situazioni di Vertice dello Stato Maggiore Aeronautico dalla Prefettura di competenza e da li alla sala operativa dello stormo. Il tempo massimo dalla segnalazione al decollo è di 2 ore e a coperture delle 24 h vengono tenuti in allerta 2 equipaggi per un intervento massimo di 16 ore. I casi piu frequenti e in aumento negli ultimi anni sono stati di trapianto d’organi: fegato e polmone in modo particolare, e anche trasporto di pazienti in insufficienza cardiaca.

Questa la composizione base di un areo che decolla per salvare una vita umana: 2 piloti, un assistente di volo e un tecnico di bordo. L’allestimento interno può prevedere fino a 3 barelle e tutto il necessario per eventuali dispositivi di rianimazione.

Il personale che fa questo tipo di attività, segue un addestramento speciale mirato soprattutto alla gestione di un’emergenza per un paziente che può aver bisogno di un’assistenza speciale.

Il lavoro di questa unità operativa è fatto soprattutto di volti e storie conosciuti nei momenti più critici e, spesso, di maggiore dolore. Abbiamo sentito il primo maresciallo Stefano Silvestri e Massimiliano Carloni, membri dell’equipaggio, che alla Dire hanno affidato i ricordi di alcuni viaggi indimenticabili.

di Silvia Mari e Edoardo Romagnoli

4 dicembre 2015
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