Ue, Salvini: “La costringerò a riformarsi con alleanza popolari-populisti”. Berlusconi: “Innaturale”

ROMA – “Costringerò l’Europa a riformarsi. Poche cose ben fatte: sicurezza, antiterrorismo, difesa dei confini, giustizia fiscale. Il resto si lascerà ai singoli paesi”. Così Matteo Salvini nel libro di Bruno Vespa ‘Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica’, in uscita il 7 novembre da Rai Eri Mondadori.

Punto su un’alleanza tra popolari e populisti, con l’esclusione dei socialisti che già stanno estinguendosi da soli dappertutto”, dice ancora Salvini. “Finanziamenti russi? Mai visto un rublo- prosegue il leader della Lega-. La storia è nata quando Marine Le Pen ha avuto un prestito da una banca russa, visto che in Francia non le facevano credito per ragioni ideologiche”.

BERLUSCONI: POPULISTI E POPOLARI? SAREBBE MATRIMONIO INNATURALE

“È probabile che Salvini prospetti l’ipotesi di allearsi con la parte conservatrice del Ppe, ma mi pare francamente difficile da realizzare”. Così Silvio Berlusconi nel libro di Vespa ‘Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica’, in uscita il 7 novembre da Rai Eri Mondadori.

“Sarebbe un matrimonio innaturale- spiega Berlusconi-. Il Partito popolare europeo è fortemente europeista. Non gli piace questa Europa, ma vuole essere il motore del suo cambiamento. Noi consideriamo indispensabili due traguardi per l’Unione europea: una politica estera comune e una politica di difesa comune”.

DI MAIO: ALLEANZE NUOVE, FAREMO MANIFESTO EUROPEO SUI TEMI

“In questa legislatura siamo stati nell’Efd di Farage, che è diventato con noi Efdd [Direct Democracy]. Adesso siamo in contatto con forze politiche che stanno emergendo. Tra gennaio e febbraio faremo un manifesto europeo sul lavoro, i diritti e l’ambiente e ci proponiamo di diventare l’ago della bilancia per la formazione della nuova Commissione europea”. Così il leader del M5S Luigi Di Maio nel libro di Bruno Vespa, ‘Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica’, in uscita il 7 novembre da Rai Eri Mondadori.

Non intendiamo allearci né con le destre populiste, né con i socialdemocratici– continua Di Maio- e nemmeno con i liberali dell’Alde, che probabilmente saranno guidati da Macron. Il Parlamento europeo ha meccanismi diversi da quello italiano: non c’è il voto di fiducia”. “L’Italia avrà un commissario e vedremo chi lo designerà. Salvini pensa a un’alleanza tra popolari e populisti? Non mi sbilancio, non mi sento di annunciare alleanze. A me interessano i temi. Poi conteremo i voti”.

4 novembre 2018
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