Nasce Gala Lab, 5 milioni di euro a nuove start up

ROMA – Una Call for ideas per intercettare e ‘accelerare’ le migliori idee a sostegno delle città intelligenti, pulite e sostenibili. Sul piatto ci sono 5 milioni di euro, che verranno assegnati dal venture accelerator Gala Lab alle migliori startup tecnologiche che risponderanno alla chiamata. L’obiettivo è far emergere l’ecosistema innovativo costituito dalle Pmi che si occupano di green energy, smart building, mobilità e trasporti, industria 4.0, smart tourism e life sciences. Per catalizzare il processo innovativo che porta servizi e strumenti capaci di rendere la vita nelle città piu’ facile, economica e green. E farlo fornendo non solo capitali, ma anche un programma di addestramento al fare impresa con tanto di coaching e mentoring. “Le nostre città, grandi e piccole, i centri urbani, hanno bisogno di rinnovarsi e hanno bisogno di ecosostenibilita’”, spiega Guido Fabiani, assessore allo Sviluppo economico e Attivita’ produttive della Regione Lazio a margine della presentazione del Gala Lab questa mattina alla Casa del cinema di Roma. “Hanno bisogno di offrire servizi avanzati alla cittadinanza: culturali, produttivi, commerciali. Hanno bisogno tutti di introdurre nuove tecnologie. Le startup sono appunto i soggetti che innovano, che portano futuro e innovazione tecnologica. Questo è il motivo per cui noi investiamo e anche perche’ loro possono aiutarci a rimodellare il sistema produttivo laziale. Noi dobbiamo lanciare un processo di reindustrializzazione e le startup sono fondamentali in questo”.

I dati raccolti dall’Osservatorio internet of things del Politecnico di Milano, che a livello internazionale attestano un’impennata dei finanziamenti alle imprese innovative del 125% nel 2013 e del 94% nel 2014, per un valore di circa 2.000 milioni di dollari. Eppure in Italia i finanziamenti sono fermi a 50 milioni e le realta’ dedicate specificatamente al tema Smart city e Community sono solo il 5% del totale. C’e’ dunque necessita’ di stimoli e risorse. Il Lazio, attraverso Lazio Innova, partecipa agli investimenti mettendo 1 milione e mezzo dei 5 complessivi ed e’ socio al 35% di Gala Lab. “Abbiamo investito in un’impresa che investe in altre imprese”, racconta Andrea Ciampalini, direttore di Lazio Innova. “Questo fa parte di una strategia più ampia: stiamo creando un sistema, per la Regione Lazio, individuando degli hub che potrebbero essere questi acceleratori che investono in altre imprese, creando sinergie, economie di scala e di scopo”. “Siamo molto soddisfatti di come questo strumento sta andando avanti- conclude- La nuova programmazione prevede investimenti in questo settore per circa 40 milioni di euro. Pensiamo di articolarli in due grandi sezioni. Una parte da affidare al mercato e una parte da gestire attraverso Lazio Innova. La parte destinata al mercato pensiamo possa essere destinata alle imprese di tipo digitale. La parte che gestiremo con Lazio Innova alle Pmi tecnologiche di tipo manifatturiero”.

di Flavio SanvoisinGiornalista

4 Novembre 2015
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