Emilia Romagna

I Foo Fighters travolgono Cesena: “Siete tutti pazzi” – FOTO e VIDEO

CESENA – Chiamati a gran voce da mille musicisti oltreoceano, i Foo Fighters hanno risposto all’appello: hanno suonato a Cesena e non hanno deluso le aspettative. Il concerto di ieri sera al Carisport è stato energico, potente e ispirato, un muro di suono forse troppo d’impatto per il piccolo palazzetto dello sport di Cesena (3.000 i presenti, sold out). Ma tant’è: i fan hanno gradito, eccome. (Guarda cosa è successo prima del concerto)

Gran mattatore della serata, naturalmente, il leader della band, Dave Grohl, che a più riprese ha ringraziato i musicisti del Rockin’1000. “Lo sapete, siamo qui per una ragione speciale– ha detto il leader dei Foo Fighters- non è mai successo prima d’ora, è come una rivoluzione. Per prima cosa dobbiamo dire grazie a tutti i musicisti” del Rockin’1000, “è una cosa pazzesca: ‘tutti pazzi’ (in italiano, ndr). Lo sapete, il mondo intero ha visto quello che avete fatto: milioni e milioni di persone. E’ una cosa bellissima“. Grohl ha poi raccontato che il giorno della pubblicazione del video del Rockin’1000, “ero in cucina” e il suo telefono è stato tempestato di messaggi da parte dei suoi amici, che gli dicevano: “Hai visto questo?”. E poi “quando l’ho visto, ho quasi pianto”.

Grohl omaggia ancora i Mille, dicendo: “Sapete, fare musica in studio è molto semplice. Scriviamo canzoni, le registriamo ma non pensiamo davvero al resto del mondo. Invece, vedere voi suonare la nostra canzone per il mondo intero per me è stata la cosa più grande”. Quindi, “non potevamo dire di no: ci avete incastrato. Qualcuno ci ha detto di suonare l’anno prossimo. No, dovevamo farlo subito”. E lancia la sfida: “Spero facciate la stessa cosa anche per altri: fatelo per gli U2, per i Pearl Jam, per i Soundgarden, per i Rage against the machine. Fatelo per tutti. E se diranno no, rispondete: ‘Vaffanculo, stronzi’ (un’altra volta in italiano, ndr)”. Grohl ha anche ricordato che i Foo Fighters si esibirono già a Cesena, nel 1997, al Vidia club. “Ma questo è meglio- sorride- stasera suoneremo tante canzoni, da tutti gli album. Sarà una lunga notte”. Non a caso, i Foo Fighters hanno aperto lo show con ‘Learn to fly‘, la canzone che i Mille hanno suonato tutti insieme al parco Ippodromo a Cesena lo scorso 26 luglio, il cui video ha fatto il giro del mondo e convinto i Foo Fighters ad aprire il tour europeo in Romagna, aggiungendo all’ultimo momento una data al programma. Grohl ha poi dedicato ‘My hero’ a Fabio Zaffagnini, ideatore del Rockin’1000, che è salito sul palco (portato a braccia dagli spettatori in parterre) ed è stato fatto accomodare sull’ormai celeberrimo trono di chitarre del buon Dave. Subito dopo, la band ha fatto salire sul palco uno dei Mille, Gabriele Andreucci, il ragazzo con la cresta più famoso del Rockin’1000. Il batterista Taylor Hawkins gli ha ceduto il suo posto dietro le pelli, per improvvisare la cover di ‘Under pressure’ dei Queen, cantata dallo stesso Hawkins. Tra canzoni proprie e cover famose (da ‘Miss you’ dei Rolling Stones a ‘Radio Gaga’ dei Queen, pi qualche assaggio di ‘God save the queen’ dei Sex Pistols, ‘Another one bite the dust’ dei Queen e ‘You really got me’ dei The Kinks), i Foo Fighhters hanno suonato per due ore e mezza filate, senza mai fermarsi. E hanno chiuso con ‘Everlong’, perché “io non dico mai arrivederci”, spiega Grohl dal palco. Il concerto finisce, stanchi ma in visibilio, molti fan si spostano al teatro Verdi per l’after party. E lì, un’altra sorpresa. Poco prima di mezzanotte e mezza si presenta lo stesso Grohl, accompagnato da Zaffagnini, che si affaccia dalla balconata del Verdi per incitare i fan (“E’ ora di bere”) e ripete: “It’s fuckin’ crazy!”.

di Andrea Sangermano – Giornalista professionista

4 novembre 2015
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