Fatou, pasionaria anti-Salvini: “Oggi rischio la vita per il colore della mia pelle”

ROMA – “Io non sono un pericolo. Io sono una ricchezza per l’Italia e non voglio rischiare la vita per il colore della mia pelle“. Quella della 34enne Fatou Diako, ivoriana trapiantata a Napoli, presidente dell’associazione Hamef e coordinatrice di Dema, e’ forse la voce piu’ arrabbiata tra quelle ospiti di Roberto Fico ieri a Montecitorio. Decine di associazioni, ognuna a vario titolo impegnata nell’accoglienza, nell’integrazione, nel contrasto alla marginalizzazione dei migranti.

“Manca l’ascolto nella politica italiana. E’ un momento molto triste. Si decide sulle nostre vite senza ascoltarci. Io so cosa voglio fare nella mia vita, non sono i politici che mi devono dire cosa devo fare. Prima di sparare sui social, prima di farsi i selfie e di andare su facebook per far vedere che noi siamo un pericolo per l’Italia ci ascoltino. Io sono una ricchezza per voi, ho fatto due figli che sono italiani. Non posso uscire e rischiare la mia vita per il colore della mia pelle. Sono una ricchezza per voi”, ripete Fatou Diako.

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Quanto al decreto Salvini, “lo hanno chiamato ‘immigrazione e sicurezza’. No, devono chiamarlo ‘dignita’ e sicurezza’. Perche’ tutti noi meritiamo di vivere bene“, dice all’indirizzo del ministro dell’Interno. “Tutti noi parliamo di Salvini ma non e’ solo lui che decide. Hanno deciso tutti insieme”, precisa Diako.

“E’ una vergogna per l’Italia. La vera integrazione e’ far conoscere il popolo africano agli italiani. Questi ragazzi stanno nei campi a lavorare per niente, ma lo fanno con gioia. I politici, invece, si siedono al tavolo e decidono che noi siamo un pericolo”. Parole che il presidente della Camera in parte condivide. “So profondamente cosa provi. A te dico che questa e’ la casa di tutti, e’ casa tua. E’ un luogo di fortissima democrazia. Siamo- conclude Fico- una repubblica democratica molto salda con una Costituzione potente che e’ dentro di noi e dentro la nostra società”.

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4 ottobre 2018
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