Def, la solitudine di Tria: accerchiato dai cronisti…

ROMA – “Le stime di crescita presidente? Le stime di crescita ministro? Ministro, ministro?…“. Al termine della conferenza stampa a Palazzo Chigi per presentare il Def niente domande al premier Giuseppe Conte, ai vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e al ministro dell’Economia Giovanni Tria. Non sono previste. Tanto che i due vice e Conte imboccano subito l’uscita.

I giornalisti protestano, vorrebbero piu’ dettagli sui numeri. L’unico che si ferma per qualche istante è il titolare del Dicastero di Via XX Settembre. Tria prima cerca cortesemente di congedarsi: “Devo andare all’ambasciata tedesca a parlare e sono pure in ritardo, non voglio offendere nessuno…”. Ma “i numeri del Pil, il rapporto Deficit/Pil”, insistono i cronisti.

Il ministro alla fine si ferma: “Il rapporto Debito/Pil scenderà fino a 126,4…”, risponde. Tria forse non sa come andare via, rimasto intrappolato davanti a telecamere e registratori. Gli vengono quindi in soccorso dallo staff e lo portano via ringraziando i giornalisti per essere intervenuti alla conferenza.

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4 ottobre 2018
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