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DIRE lavoro in diretta

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra
imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

Hydrocontrol (Imola), firmato contratto integrativo

È stato firmato alla Hydrocontrol di Imola il nuovo contratto integrativo aziendale. Il risultato, spiega un comunicato dalla Rsu Fiom Cgil, è un “ottimo contratto, equilibrato e innovativo. Tiene conto di importanti aspetti di adeguamento economico, come il riconoscimento di un superminimo collettivo e un buon premio di risultato variabile”. Riguardo le “politiche sociali”, nel contratto “si sono introdotte tutele aggiuntive per i genitori, per la cura dei figli (ad esempio, un mese in più di congedo parentale, rispetto a quanto previsto dalla legge) e per i lavoratori immigrati (ad esempio, la possibilità di estendere il periodo di assenza dal lavoro per lutto o grave malattia di un parente stretto nel paese di origine). Non si sono tralasciati i lavoratori interinali o a tempo determinato, per i quali viene introdotto un meccanismo di precedenza nelle scelte dell’azienda in caso di assunzioni a tempo indeterminato”.

Turismo, Liguria: 6/9 sciopero regionale

Due anni e mezzo senza contratto per la stragrande maggioranza dei lavoratori del settore turismo: per questo motivo le organizzazioni sindacali di categoria hanno proclamato 8 ore di sciopero per turno nella giornata di domenica 6 settembre. La Liguria sarà la prima regione con cui si aprirà lo sciopero del comparto.

“Nonostante i segnali di ripresa dei flussi turistici di cittadini italiani e stranieri, gli addetti di un settore ritenuto strategico per la nostra economia non riceve aumenti dal mese di aprile del 2013 – si legge in un comunicato di Filcams, Fisascat e Uiltucs -. Come dimostrano anche gli ultimi dati, non si tratta di un settore in crisi, anzi: l’attuale stagione estiva del territorio ligure, da Ponente a Levante, il Tigullio e il Genovesato ha consolidato le presenze turistiche”.

“Le organizzazioni sindacali hanno sempre dato prova di disponibilità cercando ogni soluzione praticabile per contemperare le esigenze di chi lavora con quelle delle imprese che un lavoro non solo dovrebbero garantirlo, ma anche valorizzarlo – continua la nota -. Per queste ragioni sono state respinte le assurde pretese di smantellamento di diritti e tutele normative e salariali come unico viatico per giungere alla sintesi che il conto della crisi lo pagano solo i lavoratori”.

“In risposta alla totale assenza di responsabilità sociale verso i propri dipendenti da parte di tante associazioni che continuano a nascondersi dietro il pretesto della crisi – conculude il comunicato -, per giustificare il proprio interessato atteggiamento, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero per turno il giorno 6 settembre per i dipendenti delle imprese che applicano i contratti del turismo sottoscritti da Confindustria Alberghi e Federturismo, Fipe e Fiavet di Confcommercio, Confesercenti”

Trafomec (Perugia), Fiom: la situazione continua a peggiorare

“Avevamo lanciato un messaggio disperato, lo scorso 18 giugno, in merito alla vertenza Trafomec. Avevamo richiesto alle istituzioni locali e regionali una mobilitazione forte e concreta, per riuscire a dare risposte ad un territorio drammaticamente colpito dalla crisi e ad un’azienda che per prima accusava il colpo. Ad oltre due mesi da quel grido d’allarme, la situazione è, se vogliamo, ancora peggiorata”. Questa le denuncia accorata di Cristiano Alunni, della Fiom Cgil Perugia.

“I 59 ex dipendenti Trafomec si sono visti riconoscere dal tribunale il diritto a considerare i propri crediti privilegiati, senza tuttavia, poter disporre di date certe e modalità di riscossione – scrive il sindacalista -. Potrebbero passare anni, prima di riuscire a mettere in tasca il proprio denaro, come previsto in accordi tra le parti. Inoltre, l’azienda non ha mantenuto l’altro vincolo dell’accordo, in merito alle assunzioni, rimanendo ferma a quota 103, contro le 120 unità concordate, vanificando anche le prospettive di riassunzione che molti ex dipendenti nutrivano e nutrono ancora. Per finire con i lavoratori attualmente in forza, che vivono una condizione difficilissima, tra ritardi nel pagamento dello stipendio ed una oggettiva situazione di improduttività, evidentemente conseguente alla scarsa liquidità economica aziendale”.

“Abbiamo quindi la necessità, imprescindibile – continua il comunicato -, di rimettere al centro dell’agenda politica, sociale e sindacale la vertenza Trafomec. Quindi intendiamo nuovamente richiedere alla Regione dell’Umbria un incontro con tutti i soggetti interessati alla vicenda, azienda, sindacato ed appunto il massimo ente politico regionale e poi convocare, in tempi brevi, tutti i lavoratori per fare assemblee, perché riteniamo più che mai aperta la vertenza. I lavoratori esigono risposte concrete”.

Appalti: Cgil-Agb Bolzano, legge provinciale è passo indietro

“La legge provinciale sugli appalti pubblici dà poca attenzione alle condizioni dei lavoratori”. Lo afferma Doriana Pavanello, della Cgil-Agb di Bolzano. Secondo la sindacalista, quello che è stato inserito nella legge provinciale è “troppo debole in termini di tutela del lavoro”. Aggiunge la sindacalista: “Siamo a un passo indietro rispetto al disegno di legge delega di recepimento nazionale, che prevede invece specifiche discipline proprio sugli aspetti del lavoro e l’introduzione di clausole sociali, con particolare riguardo a quegli appalti il cui costo è rappresentato prevalentemente dalla manodopera, escludendo anche alcuni servizi di interesse collettivo dal criterio del massimo ribasso”.

Foggia: Slc Cgil, andranno impugnati licenziamenti Teleblu

La vertenza Teleblu è stata al centro dell’Esecutivo regionale della Slc Cgil che si è tenuto questa mattina a Foggia. Il segretario provinciale, Gennaro Ferrara, ha illustrato nel dettaglio l’evolversi della situazione, culminata con il licenziamento di tutti i dipendenti e, dal primo settembre scorso, con la trasmissione, comunque, del telegiornale grazie ad un accordo con Mediafarm che si configura come global service per le produzioni televisive sia di Teleblu che di Teleradioerre.

Durante la riunione dell’esecutivo regionale della Slc, anche con il supporto di alcuni esperti della specifica normativa nazionale in materia di emittenza radio-televisiva, è stata definita una linea d’azione che agisce su più fronti: da un lato la tutela dei lavoratori, dall’altro la fattibilità e legittimità nei termini di legge dell’operazione commerciale, di cui non si conoscono i dettagli. “Sicuramente – ha dichiarato il segretario regionale, Nicola Di Ceglie, chiederemo al Prefetto di attivare un tavolo di confronto tra Tele C Spa (società editrice di Teleblu) ed la Slc Cgil. Dall’altro, impugneremo i licenziamenti dei quattro dipendenti del comparto tecnico, mentre già lunedì invieremo al CoReCom una richiesta di incontro, anche per verificare la correttezza nell’accesso ai contributi pubblici. Uno dei requisiti, infatti, è la presenza dei dipendenti”.

04 settembre 2015

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