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Incendio Eco X, Arpa chiude il caso: “Nessun rischio per la salute dei cittadini”


ROMA – I cittadini di Roma, così come quelli di Pomezia, “possono stare assolutamente tranquilli”, perché i livelli di metalli, polveri e diossina non hanno mai superato i limiti di legge se non nelle immediate vicinanze dello stabilimento. A rivelarlo sono gli ultimi e definitivi dati dell’Arpa Lazio, forniti stamattina in commissione Ambiente di Roma Capitale, presieduta da Daniele Diaco (M5S), che chiudono almeno virtualmente dal punto di vista del rischio sanitario il caso dell’incendio alla Eco X di Pomezia dello scorso 5 maggio.

Non c’è nessun rischio per la salute dell’uomo tra tutti gli inquinanti registrati”, ha spiegato Sergio Ceradini, direttore sanitario della Sezione provinciale di Roma dell’Arpa Lazio: per quanto riguarda i problemi rilevati dal punto di vista dell’inquinamento “c’è stata una forte immissione di diossine nella zona immediatamente circostante, ma già nel campionatore sul comune di Pomezia a 3 chilometri di distanza non abbiamo mai trovato valori elevati, mentre a ridosso dell’incendio c’erano valori molto elevati di polveri e diossine”.

Inoltre, ha aggiunto Ceradini, “la concentrazione dei metalli rilevati è risultata sempre nella norma anche nel comune di Roma, e comunque sotto il limite di legge e la media annuale. I cittadini del IX e X Municipio possono stare assolutamente tranquilli”.

Nessun dato è stato fornito sull’amianto, perché “Nel Lazio i rilievi dell’amianto li fa la Asl, ha un centro specializzato a Civita Castellana”. Asl che verrà audita in una successiva seduta di commissione, ma che con i rilievi effettuati ha già certificato la non presenza di amianto nell’aria.

Dal punto di vista operativo, il direttore dell’Arpa ha poi spiegato che “noi abbiamo svolto un’attività immediata di monitoraggio della qualità dell’aria sia con centraline fisse, utilizzando per Roma quelle di Cinecittà e Ciampino, sia campionatori mobili dedicati: nel dettaglio, ne abbiamo messo uno nella mattinata dell’incendio vicino allo stabilimento, poi un laboratorio mobile ad Albano e una stazione di campionamento a protezione della popolazione di Pomezia sul tetto della sede del Comune pometino. A seguito delle segnalazioni dei cittadini abbiamo poi effettuato anche un campionamento dei suoli e non ci sono valori elevati di agenti inquinanti”.

04 agosto 2017

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