AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE mondo

Venezuela, si insedia la costituente. Il Papa: “Sospendere iniziative che alimentano tensioni”

ROMA – Il presidente Nicolas Maduro inaugura oggi alle 11 ora locale – le 15 in Italia – a Caracas l’Assemblea Costituente, dopo che il voto di domenica scorso ha permesso la nomina dei 545 membri chiamati a riformare la Costituzione scritta di Hugo Chavez nel 1999.

Riuniti nella “sala ellittica”, a pochi metri dall’emiciclo parlamentare, queste persone lavoreranno in posizione di assoluta preminenza rispetto a tutti gli altri poteri dello Stato. Parallelamente a tale insediamento, il fronte delle opposizioni ha già annunciato nuove proteste.

Ieri, la Procuratrice generale Luisa Ortega ha cercato di bloccare questo organo, facendo leva sul fatto che sono emerse “presunte irregolarità nel processo elettorale”. Ortega, unico alto funzionario dello Stato a opporsi apertamente alle scelte del governo Maduro, fa riferimento alla dichiarazione dei vertici di SmartMatic, l’azienda chiamata a offrire servizi per l’automatizzazione delle procedure di voto.

Secondo loro, Caracas ha falsificato i dati sull’affluenza alle urne, aggiungendo un milione di aventi diritto alla stima reale. Ma il suo ricorso ha poche possibilità di successo: il Tribunale supremo di giustizia – temono vari osservatori – potrebbe bloccarlo.

Intanto, la Santa Sede interviene in maniera diretta sulla crisi venezuelana, “chiedendo a tutti gli attori politici, ed in particolare al Governo, che venga assicurato il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché della vigente Costituzione; si evitino o si sospendano le iniziative in corso come la nuova Costituente che, anziché favorire la riconciliazione e la pace, fomentano un clima di tensione e di scontro e ipotecano il futuro; si creino le condizioni per una soluzione negoziata in linea con le indicazioni espresse nella lettera della Segreteria di Stato del 1° dicembre 2016, tenendo presenti le gravi sofferenze del popolo per le difficoltà a procurarsi il cibo e le medicine, e per la mancanza di sicurezza”.

TORNA AI DOMICILIARI L’OPPOSITORE LEDEZMA

Antonio Ledezma, uno dei leader dell’opposizione venezuelana, è tornato a casa stamani per ordine dell’intelligence venezuelana. Le autorità avevano deciso due giorni fa di revocare gli arresti domiciliari sia a Ledezma che al collega Leopoldo Lopez, poiché sospettati di stare pianificando la loro fuga dal paese. A darne notizia via Twitter è stata la moglie del 62enne ex sindaco di Caracas.

04 agosto 2017

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram