Torino, al Cto un giardino per favorire la terapia; Riabilitazione comunitaria, Pestelli in Perù forma fisioterapisti

Torino, al CTO un giardino speciale per favorire la riabilitazione

Trasformare l’ampia superficie al quinto piano dell’Unità Spinale Unipolare dell’ospedale Cto della Città della Salute di Torino, oggi inutilizzata, in un “Giardino Multisensoriale” per accompagnare e favorire il percorso riabilitativo dei ricoverati. Questa l’idea lanciata dal professor Maurizio Beatrici, direttore del reparto di Medicina Fisica e Riabilitazione, coadiuvato dall’architetto Giuseppe Mainardi. L’obiettivo è ricreare un giardino esterno e interno, in grado quest’ultimo di essere portato nelle stanze di quei pazienti che sono impossibilitati a spostarsi. Ciò sarà realizzato attraverso una serie di telecamere grazie alle quali sarà possibile proiettare il giardino su schermi all’interno delle stanze nelle quali sono confinati i pazienti in condizioni più critiche. Il prossimo passo consisterà nel predisporre lo studio di fattibilità fanno sapere dal Cto.

Riabilitazione comunitaria, Pestelli in Perù forma fisioterapisti

Germano Pestelli e una delegazione di fiosioterapisti forlivesi è volata in Perù per formare operatori della riabilitazione comunitaria (Rbc). L’ex direttore di Medicina Riabilitativa all’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e la fisioterapista Cosetta Marina Matassoni, attualmente in servizio all’Asl Romagna, rimarranno un paio di settimane nel Paese sudamericano per proporre un percorso formativo all’interno del villaggio di Encanada, a 3100 metri di altezza. Pestelli che da 20 anni è attivo nei paesi a basso reddito, impegnato a formare volontari che, seguiti da personale specializzato come fisioterapisti e medici, possono poi dare una risposta ai problemi di recupero e partecipazione dei diversamente abili e delle rispettive famiglie.

“Usl Umbria2” forma fisioterapisti e medici siriani

Un corso di formazione per fisioterapisti e medici siriani sul tema degli ausili finalizzato al rafforzamento delle loro competenze nel saper valutare e scegliere le carrozzine adeguate alle persone con disabilità e al loro contesto di vita. Questa la missione di alcuni operatori del Centro Ausili del Dipartimento di Riabilitazione della UslUmbria 2, inserito in un progetto di cooperazione sanitaria sul tema della disabilità promosso da Felcos Umbria promuove insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e al contributo di Federsanità Anci Umbria. L’iniziativa gode del sostegno dell’Assessorato alla Salute, coesione sociale e welfare della Regione Umbria e della Usl Umbria 2. Al programma formativo, che è durato 6 giorni, hanno partecipato 35 professionisti siriani, tra i quali 29 fisioterapisti, 4 medici fisiatri e 2 tecnici protesici. Si è svolto presso il Centro di Riabilitazione e il Centro Protesico dell’Ospedale Ibn-Alnafis di Damasco.

Unifi e Fondazione Don Gnocchi al lavoro su dispositivo robotico per la mano

Dall’Università degli Studi di Firenze, arriva l’idea di un dispositivo robotico su misura e a basso costo, concepito per prolungare l’efficacia delle sedute di riabilitazione a domicilio e supportare il recupero delle funzionalità della mano. A questo sta lavorando il gruppo di ricercatori fiorentini del Dipartimento di Ingegneria Industriale, in collaborazione con la Fondazione Don Gnocchi, nell’ambito di Hold uno dei progetti multidisciplinari finanziati dall’Ateneo a ricercatori a tempo determinato. Il progetto avrà durata biennale e si concluderà alla fine del 2019.

Firenze, Dragon boat festival per operati di tumore al seno

Pronte a partire 120 squadre che contano in totale circa 5000 persone, per la maggior parte donne fra i 20 e gli 80 anni, che gareggiaranno in rappresentanza di 18 diversi Paesi. E’ la V edizione del “Dragon Boat Festival”, che si svolgerà dal 6 luglio tra il Parco delle Cascine e le acque dell’Arno. La manifestazione, indetta dall’lnternational Breast Cancer Paddler’s Commission, è promossa e organizzata dall’associazione “Firenze in rosa Onlus”, patrocinata dal Ministro per lo Sport e realizzata grazie al determinante contributo della Regione Toscana con il supporto del Comune di Firenze. Si svolge ogni quattro anni in destinazioni diverse del mondo e costituisce un evento internazionale partecipativo, senza connotazioni di carattere agonistico, rivolto a squadre di donne, ma anche uomini, operati di tumore al seno (Breast Cancer Survivors).

Ictus, Riabilitare cucinando l’idea di Antonio Cerata del Cnr

Sono 196.000 le persone in Italia che ogni anno vengono colpiti da ictus. Il danno più comune che si registra è a carico del sistema motorio con conseguenza perdita di controllo di un arto, perdita di coordinazione motoria o di precisione nei movimenti. I metodi per poter aiutare queste persone a recuperare al meglio la loro autonomia sono molteplici. A tal riguardo Antonio Cerasa, ricercatore del CNR, ha pensato di usare il cooking, come sistema di riabilitazione costante e intensivo. Il progetto, pensato in collaborazione con l’Istituto di Riabilitazione Sant’Anna di Crotone, ha dato vita ad una pubblicazione sulla rivista Journal of Neurological Sciences. La novità del metodo di riabilitazione sarà di sfruttare le capacità di sequenziamento temporale, che il cooking possiede e il protocollo di sarà stilato da una eqipe formata da un neurologo, un fisiatra, un ingegnere ed uno chef.

4 luglio 2018
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