Riformisti, domani il battesimo della nuova lista - DIRE.it

San Marino

Riformisti, domani il battesimo della nuova lista

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SAN MARINO – Domani saranno svelati nome e simbolo della “nuova formazione politica”, ancora troppo acerba per essere un solo partito, ma pronta per presentarsi come lista unica. Entra infatti in una nuova fase il progetto di riunificazione della sinistra sammarinese. “Riformisti, la sinistra al centro del Paese” è il tema della serata in cui Psd, Su, LabDem e l’indipendente Denise Bronzetti presenteranno alla cittadinanza, dalla sala Montelupo di Domagnano, l’evoluzione della Costituente. Dalla sede del Psd, il segretario Marina Lazzarini, affiancata da Vanessa d’Ambrosio di Su, Bronzetti e infine Stefano Spadoni per LabDem, annunciano la serata in cui verrà indicato il nome che ha ottenuto più consensi dal sondaggio partito il 26 giugno scorso, che darà nome al nuovo contenitore politico. “Non partiremo subito come partito- spiega Lazzarini – ma attraversiamo una fase transitoria di lista unica”, in cui ogni componente manterrà la sua identità.

Per arrivare all’obiettivo di un unico partito dalle rispettive sigle infatti “c’è bisogno di maturazione e tempi lunghi”, chiarisce. Del resto, le esperienze di unificazione del passato recente, ammette, insegnano a non avere fretta. D’Ambrosio sottolinea poi la portata della serata di domani da cui “inizia la terza fase del percorso della costituente dei riformisti- puntualizza- il 6 luglio inizieremo infatti il confronto con tutte le forze politiche”, alla ricerca di condivisione di temi e metodo e per aprire così il capitolo alleanze quindi.

Ma non solo: “Ci sono ancora diverse emergenze che aspettano risposte- prosegue Bronzetti- riteniamo perciò il confronto con le altre forze politiche stringente e necessario”. Bronzetti coglie l’occasione per mandare anche un messaggio al Ps: “Domani sera ci proponiamo di raccogliere l’anima riformista del Paese– spiega infatti- e mi auguro possa servire a tutti quelli che in questo mondo si riconoscono e a chi oggi ha interrotto questo percorso, affinché possa comunque seguirlo e tornare ad esserne protagonista”. Anche perché, “la famiglia rifomista- chiosa-non è solo quella seduta a questo tavolo”. Più duro Spadoni: “Preferisco parlare di chi c’è oggi e di chi ci sarà domani- manda a dire- piuttosto di chi ha fatto altre scelte”. Anche se, corregge poi il tiro, non ci sono veti per nessuno.

4 luglio 2016
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