Primo giorno per Di Maio: “Più dignità al lavoro”; Flat tax, primo anno solo per le imprese; Migranti, Salvini: “Ue ci aiuti o altre vie”

PRIMO GIORNO PER DI MAIO: PIÙ DIGNITÀ AL LAVORO

I giovani in bicicletta che fanno le consegne a domicilio e gli imprenditori che denunciano le vessazioni del fisco. Il neo ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio si insedia e manda subito un segnale: “Iniziamo un percorso per rendere il lavoro meno precario e più dignitoso”, dice ai Riders e li definisce “il simbolo di una generazione senza tutele”. Agli imprenditori del drappo bianco promette: “I primi provvedimenti che faremo saranno contro la burocrazia: spesometro e redditometro devono essere eliminati”.

FLAT TAX, PRIMO ANNO SOLO PER LE IMPRESE

Partenza in due tempi per la flat tax. L’economista della Lega, Alberto Bagnai, annuncia che l’aliquota unica partirà l’anno prossimo solo sui redditi di impresa e dal 2020 sarà applicata alle famiglie. Sarebbe questo l’accordo di governo che avrebbero trovato il Carroccio e il Movimento 5 stelle. Oggi l’imposta sulle imprese è al 24% e il contratto giallo-verde per famiglie e imprese prevede due aliquote ‘fisse’ al 15 e al 20%. Per il segretario del Pd, Maurizio Martina, si tratta di una presa in giro perché la tassa unica su imprese e pmi l’ha introdotta il governo Renzi.

MIGRANTI, SALVINI: UE CI AIUTI O ALTRE VIE

L’Europa deve aiutare l’Italia sull’immigrazione, altrimenti si prenderanno altre vie. Matteo Salvini torna sul tema degli sbarchi e avverte: “Non può continuare ad essere un problema solo italiano. L’Europa ci dia una mano oppure dovremo scegliere altre vie”. Il leader della Lega non sarà domani all’incontro con i ministri dell’Interno europei sull’immigrazione a Lussemburgo, ma sarà al Senato dove il governo chiederà la fiducia al parlamento. “Andrà una nostra delegazione che dirà no a un documento che penalizzerebbe ancora l’Italia”, ha spiegato.

MIGRANTI, SANT’EGIDIO: PRIMA DI TUTTO SALVARE VITE

L’Europa superi le sue sterili divisioni e affronti il fenomeno dell’immigrazione con una politica che coniughi umanità e sicurezza. Lo chiede la Comunità di Sant’Egidio intervenendo dopo il naufragio nel mar Egeo in cui hanno perso la vita anche 6 bambini. La richiesta è che venga prima di tutto rispettato il valore della vita per salvare chi è in pericolo. Questo il monito di Sant’Egidio alla politica: se si vogliono veramente combattere i trafficanti di esseri umani, occorrono soluzioni concrete come i corridoi umanitari, gli ingressi regolari per motivi di lavoro e percorsi di integrazione.

4 giugno 2018
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