European Development Days: lo sviluppo è donna

ROMA – “Donne e ragazze in prima linea nello sviluppo sostenibile: proteggere, responsabilizzare, investire”. E’ il tema dell’edizione 2018 delle Giornate europee dello sviluppo, gli European Development Days (Edd), in programma a Bruxelles il 5 e 6 giugno. Previsti dibattiti e tavole rotonde, con 5mila partecipanti provenienti da 140 Paesi, sugli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e l’impegno dell’Unione Europea per la parità di genere. “Il forum si basa sulla convinzione che la cooperazione sia un elemento chiave per un cambiamento verso un mondo sostenibile e libero dalla povertà dove tutti abbiano la possibilità di una vita dignitosa” si legge nel programma della due giorni. “Un obiettivo essenziale è ispirare il desiderio di lavorare insieme in uno spirito di vera collaborazione, facilitando le opportunità di incontri e conoscenze”. Conferenze e dibattiti saranno strutturati attorno a tre direttrici: integrità fisica e psicologica di donne e ragazze; diritti socio-economici e responsabilizzazione; le cinque “p” dell’Agenda 2030, vale a dire persone, pianeta, prosperità, pace e partenariati. Prevista la partecipazione di esponenti di primo piano delle istituzioni Ue, dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker all’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza Federica Mogherini. Sempre in settimana, in coincidenza con gli European Development Days, i rappresentanti dell’Ue cercheranno un’intesa per l’avvio di colloqui formali con gli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Acp) sulle relazioni post-2020. In un articolo pubblicato dal portale di informazione ‘Devex’ si ricorda che i 79 Paesi Acp hanno appena concordato in Togo una loro posizione, ma che l’Ungheria ha posto un veto alla trattativa fintanto che le migrazioni “irregolari” non saranno definite come “minaccia” alla sicurezza.

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4 giugno 2018
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