Campania

Schiavella (Cgil) a de Magistris: “Firmi il protocollo per il Patto per Napoli” VIDEO

NAPOLI – “Abbiamo definito un protocollo per condividere le linee strategiche dentro cui calare gli interventi previsti nel patto per Napoli. Sono previsti strumenti concreti come il controllo sugli appalti: con 1 miliardo e mezzo di lavori in infrastrutture si pone il tema di non far finire neanche un euro nelle mani della camorra“. Lo annuncia all’agenzia DIRE Walter Schiavella, segretario metropolitano della Cgil di Napoli.


“Vogliamo che gli appalti li vincano le imprese migliori e chi lavora nei cantieri – continua – lo faccia in modo regolare e in piana sicurezza. Abbiamo proposto questo protocollo, dal Comune abbiamo ricevuto segnali di grande disponibilità ma attendiamo di sottoscriverlo. Come Cgil dobbiamo valutare i fatti”.

Gli stanziamenti previsti il Patto per Napoli e con il Patto per la Campania sono occasioni da non perdere per Schiavella “ma va definito un disegno unitario, capace di ottimizzare per l’intero territorio regionale il valore aggiunto dell’area metropolitana di Napoli, recuperando la fondamentale collaborazione istituzionale. Penso – sottolinea il segretario metropolitano della Cgil – che sia positivo l’incontro di ieri a palazzo Chigi tra il sindaco de Magistris e il premier Gentiloni perché si va nella direzione che da tempo la Cgil auspica. Un’assunzione da parte del governo di una priorità che si chiama Napoli, la capitale del Mezzogiorno, la terza area metropolitana del Paese, una delle più importanti d’Europa”.

 17 GIUGNO CGIL NAPOLI A MANIFESTAZIONE ROMA

“Il 17 giugno saremo da Napoli a Roma per concorrere al successo della manifestazione nazionale per dire no alla reintroduzione sostanziale dei voucher”.

In tema di voucher, il sindacato ha già manifestato in città sotto la sede della prefettura per contestare la “reintroduzione nella manovrina dei nuovi voucher che hanno sostanzialmente la stessa natura giuridica di prima. Non è un contratto – continua Schiavella – ma solo una modalità di espletamento della prestazione lavorativa, sottratta alla contrattazione e alla logica della tutela della qualità del lavoro”.


Il segretario della Cgil di Napoli ricorda come “milioni di cittadini” avessero chiesto “la cancellazione di una norma che giudicavano inaccettabile. Il governo ha di fatto impedito che il referendum si celebrasse ma poi, 2 settimane dopo l’ipotetico referendum che si sarebbe dovuto celebrare, quello stesso governo l’ha sostanzialmente reintrodotta”. E’ sbagliato pensare che il voucher “sostituisce il lavoro nero, come dimostrano numeri e dati. Il voucher – sottolinea – copre il lavoro nero, non lo sostituisce, e in parte lo alimenta proprio perché dà la possibilità di coprirlo. La soluzione è, piuttosto, ridefinire le norme su lavoro occasionale”.

CONFRONTO CON DE LUCA È INSUFFICIENTE

Con il governatore Vincenzo De Luca “sul terreno delle grandi scelte strategiche e di programmazione il confronto è assolutamente insufficiente”, sostiene Schiavella.  “Dopo mesi di incomunicabilità – precisa – le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto un protocollo di relazioni industriali e sindacali con la Regione che afferma principi importanti. Ma al momento sono sulla carta e dovranno essere implementati e verificati strada facendo”.


A NAPOLI SIAMO IN CENTRO, PERIFERIE E QUARTIERI

“La Cgil di Napoli ha costruito un suo progetto di rilancio e reinsediamento. Non si vende, si investe”. Dopo la messa in vendita della sede storica di via Torino, Walter Schiavella la nuova strada che intraprenderà la Cgil.


Il sindacato sarà maggiormente diffuso sul territorio: “Abbiamo scelto di restare al centro di Napoli – dice Schiavella – e abbiamo scelto di accompagnare la nostra presenza nel centro della città, cuore pulsante di Napoli, con una presenza anche in periferie e nei quartieri”.

Rispetto al calo degli iscritti, il nuovo segretario metropolitano ricorda come il sindacato abbia “voltato pagina: la Cgil regionale e quella metropolitana hanno un gruppo dirigente legittimato da un congresso”.

 AUTOMOTIVE, SERVE POLITICA INDUSTRIALE GOVERNO

“Serve una politica industriale del governo sull’automotive che ci faccia capire quali sono le vere intenzioni di FCA su Pomigliano”.


Entro i prossimi 3 anni, lo stabilimento campano di Pomigliano d’Arco dirà addio alla produzione della Panda “e c’è una dichiarata volontà di trasferire la produzione di un’auto dal valore aggiunto- conferma Schiavella- ma bisogna capire quanto di quella produzione di maggior qualità si farà a Pomigliano e quanto sarà in grado di produrre effetti sull’occupazione e in termini di saturazione degli impianti e valorizzazione dell’indotto locale”.

Per aver risposte “serve un’interlocuzione a livello di governi, come accade nel resto d’Europa. E serve- sottolinea- che le istituzioni locali svolgano un loro ruolo in maniera attiva”.

Il segretario della Cgil napoletana è convinto che nell’area metropolitana “turismo, valorizzazione del territorio e sviluppo del terziario avanzato” non bastino “perché non riesco a immaginare una ripresa vera dell’economia – dice Schiavella – senza un apparato produttivo e industriale adeguato. Non esiste al mondo una città e una Regione che possano ripartire solo con il terziario, con le bellezze da valorizzare. Sono assi fondamentali ma che non possono prescindere dal produrre materialmente i beni. Questa è una consapevolezza che non sempre riscontriamo”.

TRASPORTI, ANM RISCHIA DI SALTARE

“La Tav di Afragola? E’ un pezzo della realizzazione di un insieme di infrastrutture necessarie che riguarda il trasporto su ferro e urbano. L’emergenza vera oggi si chiama Anm”.


L’Azienda Napoletana Mobilità ha un nuovo amministratore unico, l’avvocato Ciro Maglione, nominato proprio oggi dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che dovrà gestire la situazione dopo il discusso piano industriale presentato dall’azienda. “Noi quel piano non l’abbiamo condiviso – sostiene Schiavella -. E poi, siamo a giugno, e di quel piano c’è ben poco di realizzato. A quanto pare le nostre preoccupazioni erano fondate”. Il segretario della Cgil auspica che “in questa città ci si renda conto che c’è un forte rischio che la più grande azienda di trasporto pubblico salti. E’ un problema per i lavoratori e per i cittadini: responsabilmente dobbiamo farcene tutti carico”.

4 giugno 2017
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