AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

METROPOLITANA MILANESE, STATO AGITAZIONE ADDETTI SERVIZIO IDRICO –  Indetto lo stato di agitazione dei lavoratori del servizio idrico integrato di Metropolitana Milanese, la controllata al 100 per cento del Comune meneghino. A darne notizia è “PubblicAzione”, il periodico d’informazione online della Fp Cgil Lombardia. Come spiega Natale Cremonesi, segretario generale della Fp Cgil locale, ai circa 430 operatori dal prossimo 1 luglio sarà applicato il contratto gas-acqua invece che quello degli enti locali. Questo comporterà, tra le altre cose, più ore di lavoro alla settimana, da 36 ore a 38 e mezzo, e sei giorni di ferie in meno. ‘È una scelta irresponsabile, tanto più sotto Expo” spiega Cremonesi: “Alla nostra richiesta di posticipare la decisione a conclusione dell’esposizione universale i vertici di Metropolitana Milanese hanno risposto picche. I lavoratori perdono diritti, il servizio viene messo a rischio”.

 

OSTELLI DELLA GIOVENTÙ, 5/5 SCIOPERO DIPENDENTI – Si svolge domani (martedì 5 aprile) in tutta Italia lo sciopero dei 140 dipendenti dell’Associazione italiana ostelli della gioventù (Aig). A motivare la protesta, indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, le mancate retribuzioni degli ultimi sette mesi. L’associazione che gestisce gli ostelli, spiega un articolo ddel Corriere della Sera/Blog, ha ricevuto già diversi finanziamenti pubblici e un investimento di oltre un milione di euro dal ministero dell’Istruzione per attivare progetti a scopo educativo: “Questi progetti sono stati concretizzati?” si chiede Lucia Anile, della segreteria nazionale Filcams Cgil: “Le risposte sono molto vaghe e i responsabili non fanno che chiedere altri investimenti pubblici e privati. A un anno dai primi incontri, le problematiche e le argomentazioni poste sono rimaste immutate, se non peggiorate, e ancora senza soluzione, con il risultato che i dipendenti devono ancora ricevere sette mensilità più tre ratei dell’accordo sottoscritto lo scorso giugno”.

 

EXPO: OLIVERO (FP CGIL LOMBARDIA), PARTITO GRAZIE AL LAVORO – “Expo Milano 2015 ha finalmente aperto i battenti. Nonostante i ritardi e le inchieste, l’evento è partito grazie al lavoro. Si guardi il sito internet di Expo, alla voce contrattazione, nella sezione dedicata al personale di ‘amministrazione trasparente’, per comprendere come e quanto la rappresentanza del lavoro si è messa a disposizione di un evento giudicato utile e importante per il paese”. Lo afferma il segretario della Fp Cgil Lombardia, Florindo Olivero, nella newsletter settimanale della sigla di categoria. “Significativamente – osserva – già il primo protocollo di Cgil, Cisl e Uil con il Comune di Milano e la Società Expo, del 21 luglio 2009, titolava ‘l’impegno comune nei confronti di salute, sicurezza sul lavoro, innovazione tecnologica, trasparenza, contrattazione e contrasto delle infiltrazioni mafiose nell’ambito dell’evento Expo Milano 2015’. Impegno continuo, perché proprio dai grandi eventi cercano di trarre vantaggio speculatori e criminalità”. Il lavoro ha aderito subito a Expo: “Per il tema che è di sicuro e condiviso valore. Lo slogan ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’ interroga sullo squilibrio delle risorse naturali e alimentari disponibili. La diseguaglianza tra un sud del mondo sempre più grande e un nord diventato ancora più vorace nella crisi. “Ma l’adesione del lavoro a Expo – prosegue il dirigente sindacale – è per un evento che rappresenti realmente un formidabile volano di sviluppo. “Per questo Expo non vede indifferente il Lavoro. Per questo il lavoro non si estrania e non si fa estraniare da Expo. Il mondo del lavoro è interessato alla migliore riuscita dei sei mesi di Expo, ma ancor di più a ciò che sarà dopo. Sei mesi passano in fretta, se ci si fa abbagliare dalle luci della fiera senza provare a sperimentare e riflettere su come mettere a sistema soluzioni e proposte di lavoro per l’immediato futuro. Bene fa la Cgil- conclude- a sollecitare autorità e istituzioni, locali e non. Lo farà ancora il 25 maggio”.

 

PALERMO: SINDACATI, STATO DI AGITAZIONE AI CANTIERI NAVALI – L’emendamento bocciato durante la manovra della Finanziaria all’Ars per il bacino da 80 mila tonnellate di Fincantieri fa scattare lo stato di agitazione ai Cantieri navali di Palermo. A proclamarlo sono i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Palermo. “È semplicemente scandaloso che per pura bagarre politica il Parlamento siciliano non abbia approvato il ristorno delle somme necessarie al finanziamento del nuovo bacino di carenaggio per il Cantiere navale di Palermo, soprattutto alla luce del fatto che ciò non avrebbe comportato alcuna spesa aggiuntiva. Anzi, il mancato provvedimento comporterà la perdita degli ulteriori finanziamenti europei – dichiarano i segretari Angela Biondi, della Fiom Cgil, Ludovico Guercio, di Fim Cisl e Vincenzo Comella, di Uilm Uil -. A questo punto il governo ci dovrà dire cosa intende fare e se vuole porre rimedio e salvare il cantiere navale e il lavoro a migliaia di persone, visto che la gravissima situazione che si determinerà con un mancato intervento riguarderà anche i lavoratori dell’indotto”. “Per questa ragione, Fiom, Fim e Uilm dichiarano lo stato di agitazione e chiedono un incontro urgentissimo per conoscere le determinazioni del governo. I lavoratori del Cantiere navale di Palermo in mancanza di risposte metteranno in atto un’azione di mobilitazione che non si fermerà fino a quando non sarà individuata una soluzione e non si otterranno garanzie certe per metterla in atto”.

 

IDENTITÀ SESSUALE: FIRMATO A BOLZANO PROTOCOLLO CONTRO DISCRIMINAZIONI – Il pregiudizio contro gay, lesbiche, bisessuali e transgender è ancora forte e radicato. Sono persone vessate nei posti di lavoro, vittime di mobbing, molestie e anche violenze, cui spesso sono le stesse vittime a porre fine con le dimissioni volontarie. Situazioni su cui il sindacato da anni combatte una battaglia dura e silenziosa, che oggi si arricchisce di una nuova iniziativa. A Bolzano è stato infatti firmato un protocollo “anti-discriminazioni” tra i sindacati territoriali (Filcams Cgil-Agb, Fisascat Cisl-Sgb, Uiltucs Uil-Sgk, Asgb) e l’Associazione Centaurus, affiliata all’Arci Gay. Un’iniziativa inedita in regione e tra le prime a livello nazionale, con l’obiettivo di osteggiare qualsiasi disparità di trattamento legata all’identità sessuale sul posto di lavoro. Numerosi gli impegni assunti dalle parti: corsi di formazione per attivisti sindacali mirati a identificare e rimuovere gli eventuali elementi di pregiudizio e discriminazione, iniziative pubbliche comuni, produzione e distribuzione di materiale informativo, organizzazione di dibattiti e seminari. Un confronto continuo, quindi, anche “sulle scelte di carattere strategico (come le politiche sociali, formative, del lavoro) che sono oggetto di confronto con le istituzioni”. Vi è poi l’impegno a sostenere materialmente e moralmente le vittime di discriminazioni e di mobbing, e a tenere nella massima attenzione la questione della sieropositività, che può “configurarsi come ulteriore elemento discriminatorio, anche attraverso l’attivazione di strutture dedicate”. Da parte sindacale, infine, vi è l’impegno a utilizzare i contratti integrativi aziendali e provinciali quale strumento “per promuovere i diritti contrattuali o di cittadinanza dei lavoratori e delle lavoratrici con famiglia e coppie di fatto, a prescindere dall’orientamento sessuale”.

 

TEAM NETWORK: SINDACATI, STATO DI AGITAZIONE NELLA SEDE DI BARLETTA – “Con una lettera del 31 marzo 2015 è giunta la comunicazione preventiva di trasferimento a Gazzaniga (Bg) e Augusta (Sr) di 12 dipendenti della sede di Barletta della Team Network Srl, un dato che si inserisce in un contesto aziendale già preoccupante e assai poco trasparente, fatto di cessioni di rami d’azienda, concordati preventivi, di fatto trasferimenti di attività/commesse lavorative in alcune sedi a scapito di altre (es. Barletta), nonché di crisi aziendali del recente passato già affrontate con cassa integrazione e riduzione del personale” E’ quanto denunciano in un comunicato stampa le segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil. “Rileviamo – continua la nota – che i lavoratori interessati dal trasferimento sono soltanto i lavoratori della ex Pcm (19 in tutto) attualmente in concordato preventivo.Tali procedure, intraprese unilateralmente, hanno avuto e continuano ad avere, evidentemente, carattere esclusivamente finanziario che nulla hanno a che vedere con le concrete attività lavorative e tanto meno con i lavoratori e le loro famiglie”. “Nei due incontri tenuti in Confindustria, nonostante l’atteggiamento propositivo e concreto del sindacato, la direzione aziendale si è dichiarata sempre indisponibile, sia a ricercare soluzioni alternative ai trasferimenti, che ad un sostegno di natura economica ai lavoratori che dovessero accettare il trasferimento, nonostante l’enorme disagio che tali trasferimenti comporterebbero, che ricordiamo tutelati da leggi e Contratti di Lavoro”. “A sostegno delle posizioni contrarie al piano – concludono i sindacati -, da portare nuovamente al tavolo del prossimo incontro previsto per il 4 maggio, i lavoratori nelle assemblee con le segreterie sindacali territoriali, e con i rappresentanti sindacali aziendali, hanno condiviso la proclamazione dello stato di agitazione e si dichiarano pronti a mobilitarsi con il fine di determinare sostanziali cambiamenti del “processo” avviato dall’azienda”.

04 maggio 2015

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram