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DIRE regionali 2015

Veneto. La proposta di Moretti: basta iper, più negozi in città

A. Moretti

A. Moretti

LIMENA (PADOVA) –  Bandi regionali annuali per le attività artigianali e commerciali che vogliono aprire o rinnovarsi nei centri storici delle città venete, per evitarne la sparizione e per “fermare il degrado che deriva dal proliferare dei centri commerciali e la desertificazione delle zone storiche”. Il tutto usando i fondi Fesr. Alessandra Moretti, candidata per il centrosinistra alla Regione Veneto, stamane dal suo comitato elettorale di Limena, in provincia di Padova, lancia le azioni per il commercio, il turismo e la cultura. “Nei prossimi cinque anni- ribadisce parlando del piano ‘volumi zero’- non daremo concessioni per la costruzione di nuovi centri commerciali che prevedano il consumo di suolo in aree non edificate”.

Per sostenere, invece, le pmi che operano nel campo della cultura (37.000 in regione) e quelle artigiane, la democratica propone dei voucher da massimo 15.000 euro ognuno, con altri due milioni già stanziati coi fondi Fesr. L’idea è di facilitare delle ‘joint venture’ tra creativi e artigiani per poi valorizzarle e pubblicizzarle coi finanziamenti di Palazzo Balbi. Un esempio? “un maestro vetraio che intende creare un nuovo prodotto collabora con un designer e noi li aiutiamo”.

Sempre nel campo che lega turismo e cultura Moretti vuole istituire il “mese della cultura”, fissato in febbraio, con il suo culmine il 28, giornata del Capodanno veneto. In quel periodo, dunque, eventi, spettacoli, mostre, musei dovranno dunque essere legati e promossi per aumentare il flusso di turisti. Per i giovani e le famiglie nasceranno invece due carte con sconti e promozioni.

La prima, sganciata dal tesserino universitario, varrà per tutti i ragazzi tra i 19 e i 29 anni, la seconda per chi ha figli da zero a 18 anni. Entrambe, spiega Moretti, offriranno tariffe speciali per spettacoli e musei attraverso un sistema di convenzioni. Come annunciato un paio di settimane fa, la democratica ha intenzione di costruire un polo turistico, con tanto di istituto superiore dedicato, nella provincia di Belluno, in cui inserire incubatori, imprese turistiche, enti e università. Infine, Moretti torna sul tasto dei sei siti Unesco presenti in Veneto, ribadendo la volontà di promuoverli tramite un unico brand e una comunicazione unica e integrata. Questo anche grazie alla collaborazione con l’unica sede Unesco in Italia, che è appunto a Venezia.

04 maggio 2015

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