J’accuse di Cuperlo: “Renzi non sei leader, mi pesa stare nel Pd”

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ROMA – “Ancora l’altro ieri hai usato la riforma costituzionale come a mio avviso non si dovrebbe mai fare. Hai detto piu’ o meno che le opposizioni a ottobre saranno ‘spazzate via’. Io vorrei chiederti chi dovrebbe rimanere dopo che avrai spazzato via quelli che non la pensano come te sulla riforma di un terzo della costituzione. Pensi di dar vita cosi’ a una democrazia piu’ solida?” Cosi’ Gianni Cuperlo si rivolge a Matteo Renzi in direzione nazionale.

“Il referendum di ottobre, importante, non e’ il tuo referendum”, dice Cuperlo che attacca la “concentrazione di potere nelle mani di pochi e nella intolleranza che quel potere sembra assecondare”, nel quale spiega Cuperlo, “vedo il germe di una malattia”. Il leader di Sinistradem vede all’opera “una corrente di potere che ha smesso da tempo di funzionare come dovrebbe funzionare un partito. Colpisce il modo, il tono il luogo dove lo dici, a una platea di giovani in una scuola di formazione. Ci sono andato anche io. E dalla mia bocca non e’ uscita una parola di polemica. Io penso che non stai facendo il segretario e stai spingendo diversi ad abbandonare la loro appartenenza”. Cuperlo aggiunge: “Rischiamo di perdere pezzi della sinistra. Oggi sento il peso di stare in una partito che non ha molto delle ragioni che me lo hanno fatto scegliere. Se e’ il segretario del mio partito a dirmi che siamo qui a difendere noi stessi. Rischi di spezzare il filo. Non stai mostrandola statura di un leader, anche se a volte coltivi l’arroganza dei capi. Questo puo’ fare il danno del Pd“.

4 aprile 2016
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