Lazio

Comunali, Raggi: “Non credo ai sondaggi ma alle risposte dei cittadini”

 

Virginia Raggi (1)

ROMA – “Non credo ai sondaggi ma alle risposte dei cittadini, abbiamo lavorato tre anni e ora i cittadini sono con noi e ci apprezzano”. Lo ha detto la candidata a sindaco di Roma del M5S, Virginia Raggi, intervistata da Giovanni Minoli su ‘Radio24’. Quale avversario teme di più?L’astensionismo. Mi fa paura la previsione del 40-50% di astensionismo”, ha replicato Raggi.

NUOVI VERTICI ACEA? VEDREMO, NON POSSO SVELARE TUTTO – Perché dovrei essere pentita” di aver detto di voler cambiare i vertici di Acea? “Credo che un sindaco dovrebbe dire cosa intende fare non solo della città, ma anche delle municipalizzate e in questo caso di Acea, che è una quotata. Acea per il 55% è ancora del Comune, mentre il Pd è partito lancia in resta in difesa del socio privato. Non va bene, il Comune deve fare il Comune”, ha detto la candidata a sindaco di Roma del M5S. I vertici di Acea li cambia con chi? “Vedremo. Innanzitutto andiamo a capire cosa hanno fatto in questi anni, come sono stati fatti investimenti- ha replicato Raggi- Stiamo iniziando a fare questa valutazione, ma non posso svelare tutto adesso. Sicuramente ci sono delle operazioni da fare, delle attività da fare. Nomi in testa? Forse. Acea deve fare quello per cui è nata, deve lavorare sull’acqua e fare investimenti sulle reti”. A Roma, ha concluso l’esponente M5S, “ci sono circa 80 società partecipate, questo significa moltiplicazione di poltrone e management. Occorre capire cosa fanno e poi riorganizzare”.

TRONCA NON FACCIA NOMINE SUPER FUNZIONARI – “Mi auguro che Tronca aspetti e che continui questa proroga ancora un mese, che non cambia nulla a fronte di due anni di ritardo, e lasci decidere alla pubblica amministrazione”, ha aggiunto Raggi, in merito alle nomine delle posizioni organizzative all’interno del Comune di Roma. “Tronca ha fatto anche alcune cose di facciata e per adesso si sta anche intestando alcune attività che a mio avviso sono anche molto pericolose, e riguardano scelte politiche, non scelte di ordinaria amministrazione. Ad esempio adesso ci sarà da rinominare le posizioni organizzative, che sono dei super funzionari del Comune di Roma. La loro mansione è molto importante e i loro contratti sono scaduti già dal 2013, quindi abbiamo due anni di proroga. Visto che le nomine vengono fatte dai dirigenti, dai direttori, sono nomine di tipo politico”, ha aggiunto.

4 aprile 2016
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