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Uomini, attenzione ai pesticidi. Fragole, spinaci e peperoni possono danneggiare lo sperma

ciboROMA – “Che i pesticidi fossero pericolosi per la salute è noto da tempo, ma le analisi in merito erano sempre state condotte su persone che venivano in contatto con questi veleni per ragioni professionali. Ora, per la prima volta, grazie agli studiosi del Dipartimento di nutrizione ed epidemiologia della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, sono stati presi in esame anche i danni che i pesticidi provocano a chi consuma frutta e verdura“. Lo rileva l’Associazione italiana agricoltura biologica, sul sito internet commentando “lo studio pubblicato il 30 marzo 2015 sulla rivista Human Reproduction” che ha evidenziato “fra i consumatori di frutta e verdura con alti livelli di pesticidi residui come fragole, spinaci e peperoni una percentuale inferiore di spermatozoi rispetto alla norma, e un calo, anche nello sviluppo dei nuovi”.

I ricercatori hanno utilizzato i dati di 155 uomini che hanno fornito 338 campioni di seme fra il 2007 e il 2012 con tanto di accurate informazioni sulla loro alimentazione. Per classificare le quantità di pesticidi nella frutta e nella verdura i ricercatori hanno utilizzato i dati del Programma Pesticidi del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, dove peperoni, spinaci, fragole, mele e pere sono classificati ad alto contenuto di pesticidi residui, mentre piselli, fagioli, pompelmi e cipolle hanno un contenuto moderato o basso di pesticidi residui.

“I risultati- sottolinea l’associazione- hanno mostrato che gli uomini che hanno mangiato più di 1,5 porzioni al giorno di frutta e verdura con alti livelli di pesticidi residui, avevano il 49% di spermatozoi in meno, oltre ad un volume eiaculato minore, e ad una minore percentuale di sviluppo di nuovi spermatozoi rispetto al normale. Grazie a questo studio, è stato quindi finalmente dimostrato uno dei danni che i pesticidi provocano alla salute dei consumatori, tuttavia, il cammino per ottenere un’agricoltura che sia veicolo di salute non può che passare attraverso una assoluta coerenza da parte dei consumatori, che ogni giorno, attraverso la scelta consapevole, non possono esimersi dal sostenere le filiere corte e chi adotta sistemi agricoli naturali”.

04 aprile 2015

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