Reddito di cittadinanza, i Caf sono pronti: “Ma non accalcatevi il 6 marzo”

"I Caf vogliono lavorare in chiarezza e trasparenza. Invieremo solo domande il cui il parametro Isee è adeguato"
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ROMA – “I Caf sono pronti a partire sul reddito di cittadinanza”. E’ quanto emerso dall’Assemblea Caf di questa mattina a Roma, a due giorni dall’avvio delle richieste che i cittadini potranno inoltrare nei Centri di assistenza fiscale.

“Alla base di tutto c’e’ l’autocertificazione- spiega Mauro Soldini, co-coordinatore della Consulta nazionale dei Caf- vuol dire che i Caf avranno poca responsabilità sui dati che invieranno, molta su quanto dovranno dire ai cittadini affinché sia limpido nella dichiarazione. I Caf vogliono lavorare in chiarezza e trasparenza, sia nei confronti del cittadino che della P.A. Invieremo solo domande il cui unico parametro di cui possiamo disporre, l’Isee, sia adeguato”.

Dopodomani i Caf saranno aperti “come tutti i giorni- aggiunge- ma in più accoglieranno i cittadini anche sul reddito di cittadinanza. I cittadini dovranno presentarsi con una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che attesti l’Isee adeguato, o potrà farlo tramite Caf che poi inoltrera’ all’Inps la domanda per ottenere il reddito”.

La raccomandazione: “non venite tutti il 6 marzo, non accavallatevi, ci sono i tempi per presentare la domanda. L’Inps avrà tempo fino a fine aprile per verificare eventuali discrasie, poi parte l’iter”.

Felice Ferrara, coordinatore del gruppo tecnico della Consulta nazionale Caf, assicura che “stiamo facendo tutto il possibile per realizzare la massima operatività nelle nostre sedi. Il 6 marzo si parte con la raccolta delle domande, poi ci sarà la trasmissione dati per consentire le verifiche all’Inps. Stiamo istruendo gli operatori a dare le giuste informazioni ai cittadini, che dovranno fornire un recapito telefonica per la comunicazione dell’accoglimento o del rifiuto della domanda sarà inoltrata con SMS o mail”.

Termine ultimo per l’invio delle domande in questa prima fase fissato al 15 aprile, il decreto prevede che le domande possano essere presentate dal 6 di ogni mese, dal 26 aprile saranno inviate le comunicazioni INPS su accoglimento o rigetto. Poste, se la domanda sarà accolta, invierà una comunicazione per il ritiro della card e ottenere così il reddito.

Quanto a modifiche sul decreto Ferrara auspica “eventuali modifiche nel più breve tempo, perché questo determinerebbe una modifica nei requisiti e dunque nella modulistica. Speriamo non ci sia bisogno di un’ulteriore lavorazione del decreto, o che le modifiche siano di facile gestione o non rilevanti”.

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4 Marzo 2019
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