Aspettando gli Oscar – Ecco i luoghi di ‘Chiamami col tuo nome’

ROMA  – ‘Chiamami col tuo nome’ del regista italiano Luca Guadagnino sarà uno dei protagonisti della notte degli Oscar 2018: è in corsa con quattro candidature. 

LE NOMINATION

La pellicola ha ottenuto le nomination come miglior film, miglior attore protagonista (Timothée Chalamet), migliore sceneggiatura non originale (James Ivory) e miglior canzone (‘Mystery of love’, di Sufjan Stevens).

Il film, presentato in anteprima al Sundance Film Festival, è una co-produzione di Italia, Francia, Brasile, Stati Uniti d’America.

Ambientato in Italia nel 1983,  ‘Chiamami col tuo nome’ è stato in gran parte girato nel nostro Paese. Ecco dove.

I LUOGHI DEL FILM

Siamo nella campagna cremasca.

Villa Albergoni è la splendida villa di Moscazzano (Crema), che fa da sfondo principale in cui si muovono i protagonisti Elio e Oliver. Ed è immersa nella campagna delle loro passeggiate e della gita in bici.

La scena del bagno pomeridiano è stata girata nella Riserva Naturale Palata Menasciutto a Ricengo, Sito d’Importanza Comunitaria, caratterizzata da un lago di cava dal suggestivo nome ‘Laghetto dei Riflessi’ e ideale per gli appassionati di birdwatching.

“Nella campagna cremasca possiamo arrivarci anche attraverso una ciclovia che unisce la provincia di Bergamo con la ciclovia Vento (Venezia-Torino), ripercorrendo in senso Nord-Sud la Lombardia, in particolare la Valle Seriana, il Parco del Serio, Parco dell’Adda Sud fino al Po- spiega Emanuele Cabini dell’Aigae (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche)-, passando dalle prealpi Orobie, dall’alta e bassa Pianura Padana, seguendo il corso di alcuni affluenti di sinistra del fiume Po”.

Raramente la Pianura viene associata a un luogo turistico, eppure visitarla può essere l’occasione per un viaggio culturale inedito, dove la bicicletta è il mezzo ideale per esplorare il territorio delle cascine, già descritto da Ermanno Olmi ne ‘L’Albero degli zoccoli’.

“Un itinerario quasi sconosciuto che conduce all’interno del Parco Regionale del Serio, inizia da Bergamo e scende lungo l’omonimo fiume fino alla Città organaia di Crema, passando gradualmente dall’alta alla media pianura- ha continuato Cabini-, attraversando la fascia dei fontanili, caratterizzata da castelli e paesi fortificati protagonisti delle battaglie di confine tra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia. Un percorso straordinario che inizia da Bergamo e Città Alta, patrimonio Unesco, e prosegue verso Sud scendendo lungo le ciclabili “bianche” del Parco del Serio, incontrando in sponda sinistra Castelli di Malpaga e Cavernago, possedimenti del condottiero della Serenissima, Bartolomeo Colleoni. Ad aspettarci ci sono i paesi murati di Martinengo e Cologno al Serio, fino a raggiungere la Rocca di Romano di Lombardia. Tutti questi luoghi possiamo ammirarli con le Guide Ambientali Escursionistiche in grado di raggiungere anche gli angoli più impensabili degli ambienti naturali e raccontarli. Lungo la ciclabile c’è il borgo medievale di Soncino con il Museo della Seta, la Sala di vita Medievale, il Museo Civico Archeologico,il Museo Storico, il Museo della Stampa”.

Si spazia dall’archeologia alla civiltà contadina, dalle arti della stampa e della tipografia all’arte e alla cultura sacra. Ed infine la verde pianura del film di Guadagnino: la ciclovia “ci conduce piano piano alla verde pianura Cremasca e al Canale Vacchelli nella Bassa fino a Cremona, dove scorre il grande fiume Po. Un’ esperienza caratterizzata da dettagli e aneddoti non scritti (rarissime sono le pubblicazioni informative) legati alla tradizione contadina che si tramandano da generazioni”, ha concluso la guida.

4 Mar 2018
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