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AltaRoma a rischio chiusura, il Governo: no condizioni per un rilancio

AltaromaAltaRoma rischia la chiusura. A lanciare l’allarme è stato, quest’oggi, Carlo Calenda, viceministro allo Sviluppo economico, intervenuto dopo mesi di polemiche sul rinnovo del Cda della società. “Non ci sono le condizioni per un intervento del Governo a sostegno del rilancio di AltaRoma, la societa’ che si occupa della promozione della filiera della moda- ha spiegato Calenda- Appare evidente che la Camera di Commercio di Roma non condivide, nei fatti, il percorso ipotizzato, a partire dalla nomina di un consiglio di amministrazione di altissimo profilo e competenza settoriale. Lavoreremo insieme alla Regione e al Comune per valorizzare l’esperienza fatta in questi anni a Roma sui giovani talenti, grazie al lavoro di Silvia Venturini Fendi e Franca Sozzani, ma al di fuori degli appuntamenti di AltaRoma”.

Dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, e dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sono arrivati appelli disperati per salvare la società.  “Non si possono che condividere le valutazioni espresse dal viceministro Calenda su AltaRoma- ha detto Zingaretti- Non si tratta certo di questioni personali ma di rendersi conto dell’enorme salto di qualità che il Governo ci propone sul settore della moda e che richiede coerenza anche sulle risorse umane che si investono su una manifestazione così importante. Il Comune e la Regione lo hanno capito, la Camera di Commercio, incredibilmente, sembra non volerlo comprendere. Faccio un ultimo appello alla Camera di Commercio affinché eviti questo disastro. Altrimenti già da ora la Regione è pronta a collaborare con il Governo per un altro evento”.

“Le scelte della Camera di Commercio su Alta Roma- ha aggiunto Marino- continuano ad allargare le distanze tra le ambizioni della Capitale e del governo, che puntano sulla moda come elemento di rilancio economico importante, e logiche stantie, operazioni che sanno di vecchio. Non è così che si rilancia un settore importante e creativo come la moda. Spero che la Camera di Commercio corregga una simile impostazione altrimenti, condividendo quanto detto dal sottosegretario Carlo Calenda e dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’amministrazione comunale dovrà rivedere i suoi impegni”.

04 marzo 2015

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