Bologna, chiede il sale alla vicina e l’accoltella

La donna fortunatamente non ha riportato lesioni gravi. In manette per tentato omicidio un operaio di 48 anni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Ha chiesto a una vicina di casa del sale, e lei glielo ha dato. Dopo pochi minuti, però, è tornato da lei e l’ha aggredita con otto coltellate, colpendola al petto, alle braccia e all’addome, per fortuna senza provocarle danni gravi. È successo a Vergato, nell’Appennino bolognese: il responsabile, un’operaio 48enne di una ditta di Gaggio Montano, è stato arrestato dai Carabinieri intorno alle 19 di sabato per tentato omicidio.

A chiamare i militari è stata una donna di 50 anni che abita sullo stesso pianerottolo dell’aggressore e della vittima, al primo piano di un condominio in piazza XXV Aprile. A quanto risulta agli investigatori tra l’uomo, che vive lì da 7-8 mesi, e la donna, una 54enne che lavora come operaia a Sasso Marconi, non c’erano mai stati screzi o litigi di alcun tipo. Dopo aver ricevuto la chiamata della vicina, che aveva sentito gridare la donna, i Carabinieri hanno immediatamente soccorso la vittima, che si era difesa dall’aggressione spintonando l’uomo e aveva ricevuto solo dei colpi di striscio, tamponando le ferite e chiamando il 118. La donna è stata poi ricoverata a Porretta, ed è stata dimessa questa mattina con una prognosi di 25 giorni.

Una volta soccorsa la 54enne, i militari sono andati a prendere l’aggressore, che si era rifugiato nel suo appartamento. Dopo molte insistenze, l’uomo ha aperto la porta, e sul balcone i Carabinieri hanno trovato il coltello da cucina usato per aggredire la vicina, che il 48enne aveva in parte pulito.

Sul momento l’aggressore, che è incensurato e vive da solo come la vittima (lei è nubile, lui separato), non ha detto nulla, poi in caserma ha affermato di non sapersi spiegare, se non con un raptus improvviso, i motivi alla base del suo gesto. Ora è in carcere a Bologna, a disposizione del pm Flavio Lazzarini.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

4 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»