Venezuela, scade ultimatum Ue a Maduro: nuovi appoggi per Guaidò

Da questa netta presa di posizione di Bruxelles il governo italiano si è dissociato, così come le Nazioni Unite
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ROMA – Juan Guaido’, il presidente del parlamento venezuelano che si è autoproclamato capo di Stato ad interim, ha incassato altri appoggi in Europa: Regno Unito, Spagna, Francia, Germania e Austria lo hanno riconosciuto come presidente del Venezuela e lo hanno esortato a convocare quanto prima nuove elezioni presidenziali.

L’annuncio è giunto dopo che era scaduto l’ultimatum posto dall’Unione Europea, la quale aveva chiesto al presidente Nicolas Maduro di convocare nuove elezioni presidenziali entro domenica, sull’onda di una serie di forti manifestazioni popolari causate da una grave crisi economica che prosegue dal 2013.

Da questa netta presa di posizione di Bruxelles il governo italiano si è dissociato, così come le Nazioni Unite: il segretario generale Antonio Guterres nel fine settimana ha dichiarato che il capo dello Stato legittimo resta Nicolas Maduro.

Dal canto suo, la settimana scorsa Maduro si è detto disponibile a incontrare i leader dell’opposizione per discutere la data delle legislative, ma non delle presidenziali. Lui, che è stato riconfermato dal voto di maggio per un secondo mandato, continua ad accusare Guaido’ di essere alla testa di un tentativo di colpo di stato favorito dagli Stati Uniti, che sono stati i primi a dare il loro appoggio al leader dell’opposizione.

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4 Febbraio 2019
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