Emilia Romagna

Il Comunale ha una nuova camera acustica, sabato al via i concerti

BOLOGNA – L’Art Bonus del Governo riporta gran parte della stagione concertistica nella Sala Bibiena del Teatro comunale di Bologna. E dal prossimo anno, grazie alla nuova camera acustica costruita dalla società Suono Vivo e donata dalla Alfa Wassermann, “l’intera stagione potrebbe traslocare dal Manzoni al Comunale”, fa sapere il sovrintendente del Teatro, Nicola Sani, presentando i concerti del 2016 in conferenza stampa.

bologna_teatro comunaleInfatti, prosegue il sovrintendente, “questa camera acustica, a differenza di quasi tutte le altre, richiede non dei giorni, ma poche ore per montare e smontare i pannelli di cui si compone, ed è facilmente adattabile ad ogni esigenza dell’orchestra e del coro”. Questo, unito alla “formidabile acustica” del Teatro comunale, farà sì che, “a differenza di quanto successo in questi anni, quando le rappresentazioni di lirica e danza rendevano impossibile sistemare adeguatamente il palco per i concerti sinfonici, ora potremo sistemare tutto in tempi brevi e tenere qui i concerti”. Il fatto che le spese per la camera acustica “siano state interamente coperte da Alfa Wassermann– chiosa Sani- è un esempio di rapporto virtuoso fra il Teatro e i privati, e dimostra che siamo un passo avanti rispetto a tanti altri nel capire l’importanza dell’Art Bonus”.

Art Bonus che, afferma l’amministratore delegato di Alfa Wassermann, Stefano Golinelli, è “uno strumento prezioso per le aziende come la nostra, da sempre convinta dell’importanza della cultura per qualificare il territorio”. La presidente di Suono Vivo, Lisi Vaccari, fornisce poi qualche dettaglio sulla camera acustica, spiegando che “il suo sistema di panelli aiuta a equiparare l’acustica della platea e quella del palco, e permette anche alle onde sonore di ‘fluire’ meglio verso il pubblico”.

In conferenza stampa si è poi parlato della stagione concertistica, che inizierà sabato con un’esecuzione della nona sinfonia di Ludwig Van Beethoven. Un “capolavoro assoluto, un grido di fratellanza, di gioia e di speranza”, come la definisce il direttore musicale del Comunale Michele Mariotti, che dirigerà la performance, e un lavoro “ricco di richiami politici e civili, che- aggiunge Sani- ben si sposano con le celebrazioni per i 900 anni del Comune di Bologna”.
Proprio Beethoven, oltre a Gustav Mahler, sarà al centro del lavoro di Mariotti per questa stagione, che vedrà alternarsi sul palco diversi direttori e solisti concentrandosi, spiega il sovrintendente, “principalmente sul sinfonismo romantico di compositori come Schubert, Schumann, Brahms e Bruckner, e sulla musica contemporanea, meno nota ma ugualmente stimolante”. Scelte che, commenta Mariotti, “tengono conto sia dei gusti del pubblico che della necessità di proporre cose nuove, e che rispecchiano al meglio il concetto di ‘servizio pubblico’ su cui deve sempre basarsi l’attività di chi, come noi, lavora in un’istituzione come il Comunale”. Un teatro che, afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Davide Conte, “dovrà essere sempre più aperto verso l’esterno. Sabato, durante la Notte bianca, a un certo punto il Comunale ha chiuso: questo- conclude l’assessore- in futuro non dovrà più succedere, e stiamo lavorando tutti insieme perché non succeda”.

di Andrea Mari, giornalista professionista

4 febbraio 2016
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