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Aeroporti. Soru: “Bene giunta su esenzione tasse Sardegna”

downloadCAGLIARI – “Partire da zero a volte è molto più semplice che cercare di raddrizzare le storture di un lavoro iniziato in malo modo. Quel che è peggio poi è che spesso la colpa dei risultati poco soddisfacenti viene addossata proprio a coloro che cercano di porre rimedio alle mancanze altrui. È quanto sta accadendo in queste ore in Sardegna“, dove il centrodestra ha accolto la notizia dell’addio di Ryanair ad Alghero “con uno strepito di polemiche, dimostrando- oltre all’incapacità a governare- una totale assenza di pudore“. Così il segretario regionale del Pd Renato Soru interviene sulla guerra tra il colosso irlandese e il governo sull’aumento delle tasse aeroportuali, che ha portato la compagnia ad annullare i voli anche nell’aeroporto “Riviera dei coralli”, cruciale per la gestione dei flussi turistici in tutto il nord dell”isola.

Soru si dice “fiducioso e convinto che questa difficile situazione possa risolversi positivamente”. Specie grazie al lavoro fatto dall’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, che ieri ha chiesto un’esenzione per la Sardegna dall’incremento delle tasse aeroportuali. Via libera dal segretario dem anche alla decisione della giunta regionale di ricapitalizzare la società di Alghero Sogeeal.

Poi Soru sferra l”attacco al centrodestra: la decisione annunciata da Ryanair “è dovuta all’aumento di 2,5 euro delle tasse aeroportuali varato dal Governo per far fronte al trattamento del personale Alitalia in esubero. Il problema di Alitalia, come tutti sanno, non nasce oggi, ma è legato principalmente alla mancata vendita dell’allora compagnia di bandiera all’Air France che ne avrebbe ripianato i debiti e garantito la continuità operativa. Fu il premier Berlusconi, in piena campagna elettorale a bloccare la vendita ormai in fase conclusiva, adducendo fumose ragioni di orgoglio nazionale e millantando l’interesse di numerosi imprenditori Italiani, puntualmente smentito nei fatti. Dobbiamo ringraziare dunque il centro destra, se i costi legati soprattutto al mantenimento dei posti di lavoro sono stati scaricati sulla collettività. Costi a cui ancora oggi il Governo deve far fronte“.

Mentre per quanto riguarda le compagnie low cost, Soru ricorda come le interlocuzioni tra Regione e aeroporti sardi si siano arenate “da quando la Commissione Europea ha messo sotto indagine le misure decise dalla Giunta Cappellacci con la famigerata Legge 10 del 2010. Come risaputo infatti in passato accordi commerciali erano stati conclusi con successo tra varie compagnie aeree e tutti gli aeroporti sardi, accordi che prevedevano un sostegno finanziario della Regione, ma che erano stati giudicati ammissibili dalla Commissione Europea. Tali accordi son restati in vigore per tutto il decennio 2000-2010, finchè il Governatore Cappellacci non decise di rivedere le misure di sostegno, stravolgendone l’impianto ed evitando di dare notifica alla Commissione Europea, di fatto causando l”attuale stallo, che ci auguriamo possa essere presto risolto”.

04 febbraio 2016

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