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App, screening telematico e e-learning: parte il progetto integrato per la dislessia

dislessiaROMA – Screening telematico e personalizzato sulla dislessia; piattaforma e-learning per i docenti e una ‘smartapp’ per ridurre il ritardo della diagnosi. Sono le iniziative presentate oggi a Roma nella sede della Fondazione Telecom Italia, a cura della fondazione stessa, del ministero della Salute e del ministero dell’Istruzione. Un progetto digitale integrato quindi per la realizzazione di strumenti tecnologici che sia in grado “di fornire risposte specifiche” sulla dislessia – che coinvolge in Italia oltre 2 milioni di persone di cui 350mila studenti di tutte le età (il 4,4% della popolazione scolastica) – a disposizione di famiglie, docenti, studenti, pediatri, attraverso un unico portale. Il progetto si svilupperà nei prossimi 18 mesi con tre iniziative che intendono affrontare il tema della dislessia in modo sistemico.

La prima, una piattaforma on line (la prima in Italia) che permetterà uno screening telematico, gratuito, sulle difficoltà di lettura differenziato per fasce d’età. Dopo una prima valutazione, si potrà accedere a sessioni di training personalizzato per ridurre le difficoltà con una sessione finale per verificare l’apprendimento. Le prove e gli esercizi verranno elaborati dai medici del Bambin Gesù per poi essere valutati da un panel di specialisti certificati dal Miur e dal ministero della Salute. Ad essere rinviati ai centri specialistici, saranno solo bambini e adulti che presenteranno significative difficoltà di lettura. Con questa scrematura si stima una riduzione intorno al 25% degli accessi ai servizi e delle relative liste d’attesa.

Il secondo ‘ramo’ dell’iniziativa è la realizzazione della piattaforma e-learning, a cura dell’Associazione italiana Dislessia (Aid) che verrà lanciata a settembre. Grazie a tale piattaforma on line verranno lanciati corsi di formazione per docenti e dirigenti scolastici. Infine, la smartapp, il cui scopo è l’individuazione precoce dei disturbi della comunicazione che si stima abbia un’incidenza nei bambini di 2-3 anni per circa il 10-12%. Il progetto implementerà – attraverso smartphone e tablet – una piattaforma web che guiderà il genitore e che sarà accessibile anche ai pediatri, nella compilazione di questionari sull’argomento.

Il progetto nel suo complesso intende coinvolgere il 30% degli istituti scolastici e creerà un unico osservatorio dei dati sulla diagnosi, sulle scuole ‘amiche’ della dislessia, sull’utilizzo dei libri digitali e degli strumenti compensativi e sui trattamenti efficaci.

04 febbraio 2016

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