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Cna Toscana: “Artigiani Massa in Liguria? Non è la soluzione”

FIRENZE – La piccola e piccolissima impresa nella provincia di Massa Carrara soffre, “la situazione è particolarmente pesante”. Però, sottolinea Valter Tamburini, presidente di Cna Toscana, “la soluzione non è certo quella di emigrare in Liguria“. Se si fosse alla presenza di una equipe medica, i professori convergerebbero sulla diagnosi, ma non sulla cura del paziente. Sì perché, ieri, la Cna di Massa Carrara, commentando il calo dei fatturati del primo semestre 2015 (-3%), è tornata a picchiare duro minacciando il trasferimento delle ragioni sociali delle imprese in terra ligure, in ‘casa’ del governatore Toti.
Non è la prima volta che l’associazione sventola questo spauracchio, anche se Tamburini si dissocia nettamente: nell’affrontare il problema, sottolinea alla ‘Dire’, “non condivido questa impostazione e questo tipo di scelte. Ovviamente le associazioni e in questo caso la Cna di Massa Carrara, fanno bene a tenere alta l’attenzione sui problemi della provincia”. Detto questo “non è la secessione la strada giusta“.

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Il ragionamento di Tamburini parte prima di tutto da una considerazione: a Massa Carrara “sono anni che ci sono grosse difficoltà”, anche se “parliamoci chiaro, i problemi ci sono in tutto il Paese e in Toscana, dove le piccole e le piccole imprese non godono di troppa salute”.
Per questo al presidente della Regione, Enrico Rossi, e al Governo, “chiedo “un’attenzione particolare su Massa Carrara: le istituzioni devono prendersi in carico la situazione. Serve un ragionamento serio, che parta dal mettere in fila i problemi su cui trovare risposte”.

di Diego Giorgi, giornalista

04 febbraio 2016

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