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Bologna, aspetta il derby e ribolle: Torna Virtus-Fortitudo /FOTO E VIDEO

BOLOGNA – Il derby di “Basket city”, otto anni dopo. Virtus e Fortitudo pronte a sfidarsi di nuovo in campo, anche se solo in A2 dopo i fasti delle stracittadine giocate ai vertici del massimo campionato e in Eurolega. Praticamente un’intera città, Bologna, che più passano e giorni e più sembra non aspettare altro che la partita in programma per venerdì, nel giorno dell’Epifania, all’Unipol Arena di Casalecchio e dunque in casa Virtus: 9.000 spettatori per un match da tutto esaurito. Oggi i portabandiera delle due società si sono incrociati in Comune per presentare un’iniziativa benefica legata al derby: le due società effettueranno una donazione in favore di Telethon e i tifosi potranno dare una mano partecipando all’asta lanciata per assegnare le canotte dei due capitani.

“Telethon ha già fatto un’impresa sociale, visto che oggi siamo allo stesso tavolo, siamo tutti amici e ci vogliamo bene…”, strizza l’occhio Davide Lamma, ex bandiera Fortitudo da giocatore e oggi direttore sportivo della società. Basti pensare che, quando qualcuno chiede ai presenti di scambiare le canotte da tenere in mano per la foto di rito, l’appello cade inesorabilmente nel vuoto: va bene la foto di gruppo, ma non esageriamo. Quello con Telethon “è un evento sociale ma la Fortitudo è la Fortitudo”, mette in chiaro il direttore generale Christian Pavani. Il derby? “E’ dall’inizio della stagione che ci pensiamo”, non può negare Pavani: “Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro e cercheremo di vendere cara la pelle alla favorita”. Perchè “ovviamente” la favorita è la Virtus, aggiunge Lamma. Inutile dire, però, che in casa Virtus (prima in classifica con Treviso, mentre la Fortitudo con quattro punti in meno è seconda insieme a Trieste) si ribalta il giudizio: anche la scaramanzia, del resto, fa il suo gioco.

“Finalmente” il derby è arrivato, dichiara intanto Lamma: “E’ dall’estate che la città propone un entusiasmo incredibile verso questa partita, penso non ne potessero più di aspettare ed uno dei grandi privilegi di essere a Bologna è proprio il derby”. Saranno decisivi i giovani o i veterani? “Il fattore emotivo molto più grande di quello tecnico, le reazioni sono imprevedibili. Ci sono stati grandi campioni- ricorda Lamma- che hanno fatto fatica e altri che, magari al debutto, hanno fatto grandi partite. Sicuramente ci saranno sorprese”. Passando alla sponda Virtus, l’amministratore delegato Loredano Vecchi si attende senz’altro “una sfida agonistica che in campo sarà dura, perchè nessuno regalerà niente”. Per il general manager Julio Trovato è il primo derby bolognese: “A dire la verità non me l’aspettavo così, non mmmaginavo tutto questo entusiasmo e questa partecipazione”. Di certo, portare “9.000 persone a vedere una partita di pallacanestro credo sia un grandissimo successo”, aggiunge il dirigente.


E, per quanto riguarda il match, non si parli di Virtus con i favori del pronostico: “Arriviamo con una posizione in classifica di vantaggio, ma non sono d’accordo a dire che siamo favoriti rispetto agli obiettivi stagionali”, perchè “la Fortitudo è una squadra fatta per vincere il campionato mentre la nostra con altri obiettivi: far giocare i giovani, ricostrire un’organizzazione societaria e rialzarsi dopo il forte ko della retrocessione”. L’assessore comunale allo Sport, Matteo Lepore, non vede l’ora: “Ci sono tutti gli ingredienti per un grande spettacolo e per riportare Bologna in alto nei cuori degli italiani”: il dna di “Basket city”, del resto, “è un patrimonio anche per la promozione della città e non dobbiamo disperderlo”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

 

04 gennaio 2017

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