Occhio al numero 451, ora la censura web ha il suo numero - DIRE.it

Giovani

Occhio al numero 451, ora la censura web ha il suo numero

451_protocolloROMA – Il dibattito sul nuovo protocollo HTTP 451, che indicherà a breve i siti ‘censurati’ e quindi non più raggiungibili, è aperto. Per molti sarà una risorsa in grado di proteggere gli internauti, soprattutto i minori, per tutti gli altri, ‘451’ costituisce un attacco palese alla libertà di parola e di espressione. La censura, infatti, sarà di matrice governativa ed è questo aspetto a preoccupare non poco. Basti pensare a tutti quei paesi dove a farla da padrone è la religione o ancora a tutti quelli governati da regimi non democratici.

Il nuovo protocollo è stato approvato in via definitiva dall’Internet Engineering Task Force dopo una discussione, sulla sua opportunità, durata qualche anno. L’idea, infatti, risale ai primi mesi del 2013. Le tre cifre che indicheranno i siti censurati non sono state scelte a caso. 451 ricorda il famoso libro di Ray Bradbury, lo scrittore statunitense, innovatore del genere fantascientifico, “Fahrenheit 451”. Nel romanzo si racconta di una società dispotica dove la censura arriva a cancellare, mandandoli al rogo, qualunque libro, qualsiasi scritto.

Il protocollo HTTP 451 si aggiunge così alla nutrita lista degli avvisi web. Tutti le pagine che riportano diciture con i numeri che vanno dal 400 al 599 indicano una qualche sorta di malfunzionamento delle pagine che si stanno interrogando. I più noti e i più comuni sono il ‘404’ per le pagine non trovate; il ‘401’ che indica “autorizzazione negata” e l’errore interno del server; il 504 che indica il super affollamento del sito e il conseguente stato di crash che ne impedisce l’accesso.

4 gennaio 2016
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