Favino, Mastandrea, Papaleo e Rubini sono i Moschettieri del Re

Avventure, costumi, colpi di spada e quattro interpreti d’eccezione: è “Moschettieri del Re”, nelle sale dal 27 dicembre.

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ROMA – Avventure, costumi, colpi di spada e quattro interpreti d’eccezione: è “Moschettieri del Re”, il nuovo film di Giovanni Veronesi che arriverà nelle sale il prossimo 27 dicembre.

Il cinema italiano si rinnova e con questa pellicola compie un’azione coraggiosa portando sullo schermo nei panni dei celebri protagonisti del romanzo di Dumas alcuni dei più talentuosi, divertenti e amati attori del panorama cinematografico nostrano. Nei panni di D’Artagnan c’è infatti Francesco Favino, affiancato da Valerio Mastandrea (Porthos), Rocco Papaleo (Athos) e Sergio Rubini (Aramis).

Girato tra la Basilicata e Palazzo Reale di Genova, Moschettieri del Re è stato pensato e realizzato come un prodotto  esclusivamente cinematografico, da gustare sul grande schermo per apprezzare  il paesaggio e respirare l’atmosfera di un film a metà tra fantasy e cappa e spada, rivisto però in chiave moderna, con personaggi ‘cool’ che indossano occhiali scuri alla “Man in black” e una colonna sonora d’eccezione in cui risuonano le note del ‘rap italiano’, Prisencolinensiciusol, di Adriano Celentano.

Sebbene nel film domini la vena fantastica e surreale, non mancano però i riferimenti, seppur velati, di stampo politico. Veronesi ha infatti deciso di mettere al centro di quest’avventura, rivisitando il romanzo di Dumas, l’esodo degli Ugonotti dalla Francia, un popolo in fuga verso paesi lontani per questioni di tipo religioso, tracciando in questo modo un parallelismo con la storia contemporanea.

LA TRAMA

Invecchiati e un disillusi, i 4 eroi di tante battaglie hanno appeso il moschetto al chiodo. A riportarli sul campo di battaglia dopo 20 anni sarà una missione che gli verrà affidata dalla regina Anna (Margherita Buy): dovranno salvare la Francia dalle trame ordite dal cardinale Mazarino, (interpretato da Alessandro Haber) e dalla sua complice Milady (Giulia Bevilacqua). In questa avventura i moschettieri verranno affiancati da due bizzarri personaggi:  il Servo muto (Lele Vannoli) e l’esuberante Ancella (Matilde Gioli).

CURIOSITA’

Gli attori sono stati costretti a un duro allenamento di tre mesi, per imparare a tirare di scherma e ad andare a cavallo. In un’intervista a Vanity Fair Rocco Papaleo ha rivelato di aver odiato Favino per le capacità di spadaccino dimostrate sul set e per avere usato pochissimo la sua controfigura, al contrario dell’attore lucano: ero stremato “dalle riprese delle parti precedenti del duello, non ce la facevo più, è uno di quei momenti in cui comprendi il senso del doping- ha dichiarato Papaleo-. Lo odio Favino e ho le mie ragioni, è stato mandato sulla terra per farmi sentire incapace”.

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3 Dicembre 2018
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