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In Nicaragua proteste contro il governo Ortega

ortega_nicaragua_ROMA  – In migliaia sono scesi in piazza nei giorni scorsi per denunciare brogli nelle ultime elezioni presidenziali del 6 novembre, che hanno riconfermato al potere Daniel Ortega.

La protesta ha coinvolto in particolare il nord del paese, ed è stata inscenata in concomitanza con la visita del Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), Luis Almagro.

Molti i momenti di tensione tra polizia e manifestanti. Almagro sta compiendo un tour negli stati centroamericani, per promuovere il dialogo tra l’Organizzazione e il governo Ortega proprio sull’esito della tornata elettorale. Denunciando irregolarità, il candidato di opposizione del Frente Amplio por la Democracia (Fad) ha deciso di non presentarsi, e la vittoria è andata al leader del partito Sandinista, che ha raccolto il 73,3% dei consensi.

Chiediamo nuove elezioni democratiche. Vogliamo assistere al loro svolgimento. Diciamo no alla dittatura, no alle elezioni farsa, no al canale” ha detto il capo del Movimento per il Nicaragua (MfN) Benjamin Lugo, uno degli schieramenti del Fad. Il terzo ‘no’ è indirizzato al progetto di costruire un nuovo canale per rivaleggiare con quello di Panama. A Ortega si contesta, oltre che di aver messo i bastoni tra le ruote ai partiti di opposizione, di non aver accettato osservatori internazionali. Contro la repressione delle proteste da parte delle forze dell’ordine hanno preso posizione anche i vescovi cattolici: “Non stiamo col potere, bensì dalla parte della popolazione” ha detto il vescovo Monsignor Jorge Solorzano.

di Alessandra Fabbretti

3 dicembre 2016
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