San Marino

La scuola che cambia, il segretario Morganti anticipa le novità in commissione

Colorful Chalk at Chalkboard

SAN MARINO – La rivoluzione dei curricula o programmi formativi delle scuole sammarinesi di ogni ordine e grado è al centro dei lavori della Commissione consiliare permanente riunita oggi a Palazzo Pubblico. In Aula il segretario di Stato con delega all’Istruzione, Giuseppe Maria Morganti, insieme al consulente Luigi Guerra e a Laura Gobbi, direttore del Dipartimento Istruzione, illustra le linee guida del “documento preliminare per definire i nuovi indirizzi per il curriculum del sistema educativo” e porta all’Aula anche alcune riflessioni sul futuro polo scolastico di Fonte dell’Ovo.

“Ci siamo accorti- introduce il dibattito il segretario di Stato Morganti- che i nostri programmi, definiti da decreti di 10, 20, 30 anni fa, risultano molto datati rispetto all’evoluzione del pensiero nel mondo della scuola e questo argomento è sentito prioritario dagli insegnanti”. Di qui l’avvio di un tavolo di lavoro che, dopo oltre un anno di studio, ha elaborato delle proposte per avviare quella che il professor Guerra non considera una riforma ma “un percorso di innovazione scolastica”. Non si parte da un giudizio negativo sulla scuola di San Marino, assicura il consulente, ma bisogna intervenire, “perché- spiega- la scuola non può aspettare che il mondo sia cambiato troppo“. Infatti “i modelli di insegnamento usati finora non reggono più, siamo di fronte a ragazzi e bambini che parlano in un altro modo”, complice la diffusione delle nuove tecnologie.

Il percorso di innovazione a cui la segreteria di Stato e il dipartimento Istruzione sta lavorando riguarderà 700-800 docenti di ogni ordine e grado del mondo scolastico sammarinese. L’aggiornamento dei curricola sarà “costruito insieme agli insegnanti e alle famiglie sammarinese”, non calato dall’alto, assicura l’esperto. La rivoluzione non riguarderà solo i programmi, ma anche l’edilizia scolastica. In vista della realizzazione del nuovo polo scolastico a Fonte dell’Ovo, la segreteria di Stato ha elaborato “un’idea progettuale”. Le scelte urbanistiche, spiega infatti il segretario di Stato- sono di grande aiuto per sviluppare una concezione diversa della scuola”. Morganti anticipa la volontà di realizzare una scuola “centripeta” che abbia spazi in comune e li metta a disposizione della comunità. “Un’aula magna che funga da auditorium- prosegue- andrebbe in questa direzione”. Non solo: la vicinanza con un centro sportivo “può far ragionare- aggiunge- sull’ipotesi del campus”.

Nel dibattito intervengono poi i consiglieri: dalle loro parole emerge un apprezzamento bipartisan per il confronto portato in Aula rispetto alle intenzioni di intervento sul sistema scolastico sammarinese.

Di Cristina Rossi- Giornalista professionista

3 dicembre 2015
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