Maltempo, il Veneto in ginocchio: “La situazione è drammatica”

FIRENZE – “La situazione è drammatica. Non mancano gli sfollati. Le strade sono devastate, molti i tralicci divelti o piegati, non poche le case danneggiate. Alcune zone sono allagate” e le “comunicazioni sono difficoltose”. E’ quanto raccontano dalla colonna mobile organizzata dalla Regione Toscana, mandata in Veneto per dare supporto ai soccorso scattati dopo l’ondata di maltempo che, nel bellunese, ha provocato gravi danni e devastazione.

La colonna toscana è partita ieri pomeriggio da Firenze attorno alle 16.30 ed è arrivata in nottata, verso le 2, a Ponte nelle Alpi in provincia di Belluno. Una sessantina, in tutto, gli operatori di diverse associazioni del volontariato a disposizione della protezione civile toscana, destinate ai territori di Vallada Agordina, Cencenighe, Alleghe, Falcade, Rocca Pietore, tutti in provincia di Belluno.

Motoseghisti, tagliatori di piante, addetti alla pulizie delle strade ed altri profili professionali attivi anche con mezzi pesanti e leggeri, macchine per il movimento della terra e il ripristino della viabilità. Il punto logistico della spedizione toscana è stato stabilito a Falcade, al confine con il Trentino. La spedizione opera nell’ambito del centro di coordinamento integrato con le istituzioni locali sotto la direzione della Protezione civile nazionale.

MALTEMPO. DALL’EMILIA-ROMAGNA ALTRI AIUTI PER IL VENETO COLPITO

BOLOGNA – Su richiesta della Regione Veneto e della Protezione civile, un nuovo gruppo di 32 volontari parte dall’Emilia-Romagna per portare aiuto nelle zone più colpite dal maltempo nel nord est. Alle 5 di questa mattina sono partiti anche dei potabilizzatori regionali verso il Comune di Rocca Pietore nell’alto Agordino, richiesti sempre dalla Regione Veneto. Squadre di tecnici cercheranno di montare le macchine, in un quadro estremamente complesso, ai piedi della Marmolada in collaborazione con Hera e Acegasaps di Padova per dare acqua ai paesi interessati. Lo fa sapere in una nota la Regione Emilia-Romagna. Insieme ai volontari sono operativi nel bellunese anche funzionari dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Si prolunga quindi la missione avviata il 30 ottobre, quando la colonna mobile regionale è stata chiamata a intervenire nelle zone segnate dal maltempo con le prime 10 squadre. In tutto sono circa un centinaio i volontari finora intervenuti o al lavoro per svolgere attività di supporto ai vigili del fuoco e all’amministrazione comunale, in particolare per la messa in sicurezza della viabilità con la rimozione e il taglio dei rami, delle alberature cadute e la pulizia delle strade. A disposizione, anche attrezzature per il rischio idraulico (torri faro, motopompe, pompe da fango, badili, eccetera), un mezzo pesante e un escavatore (bobcat).

Ma l’attenzione è anche su ciò che accade in Emilia-Romagna. Il passaggio della piena del Po, nelle scorse ore, non ha però determinato situazioni di criticità. A Piacenza, Aipo prevede di continuare le manovre idrauliche di chiusura e riapertura delle chiaviche fino a domani, domenica, mentre prosegue la piena lungo il tratto di fiume emiliano. Oggi pomeriggio è atteso il transito a Casalmaggiore, nel reggiano, che nelle prime ore di domani raggiungerà Boretto, sempre in provincia di Reggio Emilia e lunedì arriverà a Pontelagoscuro, nel ferrarese. Per questo stamattina è stata emessa un’allerta gialla per criticità idraulica tra il reggiano e il modenese; arancione nell’area di Ferrara, mentre è allerta gialla fino a domani in Appennino per criticità idrogeologica.

Aipo e Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile stanno monitorando costantemente la situazione. Al momento non si segnalano però criticità particolari, a parte quella subito sistemata, per un fontanazzo nel Comune di Ro Ferrarese. Un quadro relativamente tranquillo, sottolinea la Regione, reso possibile anche dai Comuni che hanno dato subito attuazione ai piani di emergenza e hanno adottato le necessarie misure di salvaguardia della cittadinanza. Nelle prossime ore sono previste ancora precipitazioni in tutta la Regione, ma di scarsa intensità, tra i 5 e 10 millimetri.

 

3 novembre 2018
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