Intervista a Remo Giancecchi - DIRE.it

San Marino

Intervista a Remo Giancecchi

remo_giancenchiNome: Remo

Cognome: Giancecchi

Luogo e data di nascita: San Marino il 06-02-1969

Professione: Libero Professionista

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e:

Partito: Pdcs

  • Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Le cose da dire sarebbero tante ma preferisco concentrarmi sulla parte economica. Il nostro Paese aveva un’economia basata su dei capisaldi che dall’esterno ci hanno imposto di eliminare e pertanto San Marino ha dovuto ricostruire un’economia basata su regole diverse. In questa legislatura sono state emanate diverse leggi per rilanciare un nuovo modello economico, ma è mancata quella spinta necessaria per procedere velocemente al completamento del progetto. Io credo che le ragioni siano una mancata sinergia tra Segretari di Stato e il Gruppo Consigliare e la troppa burocrazia che è cresciuta notevolmente.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

A mio avviso i tre punti principali sono:

1)-Semplificazione normativa. Attualmente abbiamo un’infinità di leggi, decreti che vanno a modificarle, norme attuative che vanno a completarle, regolamenti che integrano ulteriormente la legge, ecc. ecc. Occorre fare dei testi unici che siano chiari e comprensibili velocemente anche dai forensi interessati ad investire a San Marino, inoltre si deve eliminare la presentazione di documenti rilasciati dalla stessa pubblica amministrazione, è fondamentale creare un data base dove ogni ufficio della P.A. può reperire il documento che serve, riducendo così tempo e costi.

2)-Riforma pubblica amministrazione. Nel nostro ordinamento per velocizzare i tempi di apertura delle aziende e dare un maggior servizio alle imprese va riformata la Camera di Commercio, la quale deve diventare il registro unico delle imprese e l’ufficio Industria deve diventare l’organo di controllo delle aziende. Vanno eliminate alcune commissioni portando le competenze direttamente agli uffici preposti per dare risposte più veloci, l’intento deve essere quello di avere una Pubblica Amministrazione dinamica, a servizio di tutti per permettere di aprire attività in pochi giorni con il minimo indispensabile di documenti, verificare in seguito eventuali integrazioni richieste e controllare continuamente il rispetto delle leggi.

3)-Interventi di risoluzione del sistema bancario e finanziario. Occorre fare una politica per rivitalizzare il mercato immobiliare al fine di risolvere in parte il problema NPL con un graduale e controllato assorbimento, valutare lo stato patrimoniale delle banche e creare la centrale rischi al più presto. Riformare Banca Centrale, la quale era nata quando a San Marino vi erano 12 Istituti di Credito e 80 Finanziarie, ora con 5 Istituti e qualche Finanziaria è diventata una macchina troppo costosa per il nostro tessuto, va ridimensionata in quei settori di esubero e riqualificata dove occorre.

Io ritengo che questi tre punti siano essenziali per un rilancio concreto della nostra economia, necessaria per creare entrate nelle casse dello Stato e creare nuovi posti di lavoro.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Quella economica. Perché io credo che un Paese senza una forte e sana economia, difficilmente riesca a dare uno stato sociale dignitoso ai propri cittadini.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

In questi anni siamo stati troppo fermi e ci siamo fatti dei problemi che forse non c’erano. Ogni partito ha messo veti per non rinunciare a quello o a quest’altro e di conseguenza San Marino è rimasto fermo al palo, mentre gli altri Paesi che soffrivano come noi della rinuncia al segreto bancario e all’anonimato si sono modernizzati velocemente e senza tanti ripensamenti hanno trasformato la sua economia superando così la crisi economica.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Sicuramente un’integrazione, comunque è bene portare avanti una trattativa per capire bene quali saranno le condizioni, valutando molto bene i vantaggi e gli svantaggi per il nostro Paese, spiegarlo ai nostri cittadini per poi indire un referendum confermativo, perché credo che per una decisione così importante il popolo debba essere bene informato e abbia il diritto di decidere quale sia il suo futuro.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Tante persone con gli ideali della Democrazia Cristiana.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Diversi Politici dello scenario internazionale hanno pregi e difetti, alcuni li stimo e li seguo per ragioni diverse, ma sinceramente non c’è un personaggio di cui stimo particolarmente rispetto ad altri.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Io credo che tutte le esperienze di vita, sia positive sia negative, siano molto importanti per svolgere il mandato da Consigliere, perché a mio avviso contribuiscono a formare e maturare la persona.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Sempre.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

La concretezza.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Si è costruita gradualmente, mi sono avvicinato alla politica all’età di trent’anni, dopo qualche anno sono entrato a far parte degli organismi di partito, poi con un passo alla volta sono arrivato in Consiglio.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Io ho fatto diversi sport e ho imparato che per avere dei buoni risultati occorre impegnarsi e fare molti sacrifici, nulla viene per caso.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue? 

Noi oggi abbiamo un incarico molto importante, San Marino ha bisogno di un rilancio economico fondamentale e necessario per mantenere e migliorare uno stato sociale invidiato da tanti. Con la crisi economica purtroppo in questi anni i cittadini hanno dovuto fare qualche rinuncia e noi abbiamo l’obbligo di trovare le idee per riportare a San Marino un’economia sana e prolifera.

Io metterò a disposizione la mia esperienza di vita e lavorativa, darò il massimo impegno per ricoprire l’incarico da membro del Consiglio Grande e Generale per contribuire alla crescita sociale ed economica del nostro Paese.

3 novembre 2016
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