Intervista a Eleonora Morrea

eleonora_morreaNome: Eleonora             

Cognome: Morrea

Luogo e data di nascita: San Marino 09/09/76

Professione: editore

Residenza a San Marino: dalla nascita
Domicilio a San Marino
: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e:

Partito: C 10

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Personalmente ritengo che la legislatura uscente non sia stata in grado di far fronte al difficile contesto economico nel quale si è trovata ad agire. Nessuno della classe politica dirigente ha avuto le spalle forti per confrontarsi con il difficile momento storico, complici anche i decenni di benessere pregressi. Ciascun segretario non è riuscito a lavorare in concerto con gli altri colleghi per il bene del paese, ma si è preoccupato solo del proprio “orticello”, in un periodo in cui è fondamentale fare rete e lavorare in sinergia nei vari settori. Sul piatto sono stati presentati provvedimenti che si sono rivelati dei palliativi, politiche di tagli spesso volte all’auto celebrazione personale e senza un reale progetto di ripresa economica a vasto raggio. L’unico spunto di sviluppo offerto è rappresentato dal Polo della Moda, con tutto il corollario delle leggi ad hoc che ne è conseguito. Il che è tutto un dire.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

1) Rilancio dello sviluppo economico. Far girare l’economia permette di arginare la disoccupazione, mantenere un tenore di benessere e costruire un futuro migliore per le generazioni successive. Non ripartire dallo sviluppo, sarebbe come costruire una casa cominciando dagli infissi delle finestre e non dalle fondamenta.

2) Lavoro. Offrire percorsi di riqualificazione professionale per i disoccupati, incentivi alle assunzioni, collaborazioni più stringenti con il Centro di Formazione Professionale e l’università.

3) Politiche sociali e il welfare, per garantire i servizi e offrire un vasto sistemi di protezioni

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Avendo in passato perso il lavoro a causa della crisi, sento molto vicino il tema della disoccupazione, e, in quanto mamma, vorrei impegnarmi affinché possano essere messi a disposizione delle donne strumenti che permettano loro di conciliare il lavoro con la famiglia. Oggi una donna che perde il lavoro parte con dieci lunghezze di svantaggio.  Viviamo in una realtà dove fare i figli è un lusso per cui essere mamma e lavorare è difficoltoso.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

La mia idea di sviluppo come accennato sopra è legata alla cultura, che non deve limitarsi a mera fruizione. Credo che la cultura sia un ingrediente essenziale di crescita anche economica, in quanto capace di ricreare spiriti industriali e indispensabile per formare menti aperte e curiose, in grado di adattarsi al nuovo. La cultura permette di creare una coscienza critica, spingendo una persona a pensare con la propria testa. In un paese stagnante come San Marino, che ha alle spalle anni e anni di benessere economico malsano, c’è bisogno di una forte vita culturale. Senza cultura siamo burattini nelle mani dei potenti, perché non siamo in grado di mettere nulla in discussione.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Sono convinta che la chiusura non faccia bene a San Marino, oggi più che mai. Per cui spero che i lavori in merito all’accordo di associazione avviati insieme a Monaco e Andorra possano portare a forme giuridiche vantaggiose per San Marino, fermo restando le peculiarità del nostro piccolo Stato e il volere espresso dai cittadini durante il referendum.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Sicuramente i rappresentanti di Civico10, per la loro concretezza e competenza.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Mi permetto di andare molto indietro nel tempo con Alessandro Magno. Alessandro aveva ricevuto un’educazione completa. Il padre si era occupato del suo addestramento politico e militare, mentre il suo precettore fu nientemeno che il filosofo Aristotele. Fu un condottiero di grande carisma e lungimiranza, una dote che manca a molti politici moderni e fautore di un’apertura culturale greca senza precedenti, fu abile nella diplomazia e nella tattica militare. Aveva intuito che la diversità genera ricchezza, mentre la chiusura avvizzisce le menti. Le sue gesta hanno lasciato un segno indelebile nella Storia.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Non mi sono mai occupata di politica in passato, però la mi attività imprenditoriale mi ha insegnato tre cose importanti che ritengo fondamentali anche per la vita politica:

– metterci la faccia, rispondendo personalmente delle proprie azioni;

– non mollare mai, anche quando sembra che non ci sia più via d’uscita;

– ricorrere a valide collaborazioni, perché non si può fare tutto da soli.

 

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Tutte le volte che varco il confine e leggo “Benvenuti nell’antica Terra della Libertà”.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Il mio sapermi mettere in discussione, perché mi permette di collaborare con gli altri e crescere sempre. La mia perseveranza: quando mi fisso un obbiettivo, faccio tutto quello che posso per raggiungerlo dando il meglio.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Non ho mai nascosto che in questa tornata elettorale ero pronta a votare scheda bianca, perché fortemente delusa dalla politica sammarinese degli ultimi anni. Mi è stato suggerito di avvicinarmi a Civico10, nella convinzione che avrei trovato qualcuno che ancora lavorava per rendere San Marino un paese migliore. Il movimento si muove partendo dai problemi reali, senza ricorrere alle favole, dimostrando forte concretezza e competenza, elemento fondamentale in questo contesto economico così difficile. In Civico10 ho avuto la possibilità di guardare ai reali problemi di San Marino con una specie di lente di ingrandimento ed è stato in quel momento che mi sono resa conto che era arrivato per me il momento di mettermi in gioco per il paese.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Le passioni sono fondamentali nella vita di una persona, altrimenti saremmo tutti dei morti viventi. Tenere vivi i propri interessi, a dispetto di tutto, stimola la creatività e la curiosità. Le passioni alleggeriscono le tensioni del quotidiano, permettono di scaricare lo stress e di esprimere sé stessi al di fuori dei ruoli che la società impone. La mia passione più grande è sempre stata quella dei libri, coltivata sin da bambina e portata avanti in varie forme, tanto che mi ha permesso oggi di trasformarla in un lavoro.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Sono una donna che ha imparato a trasformare in opportunità le situazioni difficili, che non si ferma mai, perché l’immobilismo non produce e non porta nulla. Credo fermamente nella cultura, tanto che di essa ne ho fatto un lavoro. Per questo sono convinta che la crisi profonda che sta attraversando San Marino possa trasformarsi in un cambiamento denso di opportunità e profitto, ma bisogna avere il coraggio di fare delle scelte con competenza e lungimiranza.

 

3 Novembre 2016
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