San Marino

Intervista a Alessandro Cardelli

alessandro_cardarelliNome: Alessandro

Cognome: Cardelli

Luogo e data di nascita: San Marino 07 maggio 1991

Professione: Tirocinante Avvocato e Notaio

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e: nessuna

Partito: Pdcs

 

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Il problema principale sono state sicuramente le difficoltà che c’erano dentro la maggioranza. Alleanza Popolare e la corrente democratica del Psd da tempo lavoravano per costruire un’alternativa senza la Dc e questo ha minato i rapporti oltre ad aver impedito di poter raggiungere importanti risultati, soprattutto a partire dall’ultima finanziaria. Ci sono stati però risultati importanti vista la situazione di difficoltà, e alcuni provvedimenti hanno avuto degli effetti positivi, basta vedere gli ultimi bollettini di statistica per vedere come la disoccupazione nell’ultimo anno sia calata ed il numero di imprese sia cresciuto, adesso però bisogna avere ancora più coraggio e fare quelle scelte che servono al paese per poter tornare a crescere con numeri intorno al 6-7% di Pil all’anno, costruendo una nuova economia.

 

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

1) Potenziare gli strumenti per poter avere nuovi posti di lavoro. Quindi politiche di incentivo per l’insediamento di nuove attività e diminuzione delle imposte e costi per le piccole medio attività già esistenti in territorio.

2) Interventi sul territorio. Quindi nuovo Piano Regolatore, con annesso transitorio edilizio, fare partire i cantieri per le grandi opere infrastrutturali, completare il posizionamento della fibra ottica e installare nuove antenne telefoniche, vendita delle case ai non residenti.

3) Una riforma della Pubblica Amministrazione. Unire alcuni uffici, renderla più efficiente, con l’inserimento di nuovo personale qualificato, diplomati e laureati, oltre a investimenti in nuove tecnologie e la piena attuazione della posta elettronica certificata e il potenziamento dei servizi on line per i cittadini.

 

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Il rilancio dell’economia. Come giovane credo che questa sia la priorità, dare nuove opportunità ai sammarinesi e poter garantire una migliore qualità della vita a tutti. Per fare questo servono competenze, entusiasmo e idee, la nostra squadra che si presenterà alle prossime elezioni politiche è sicuramente quella che ne ha di più.

 

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Innanzitutto avere chiaro il nuovo modello economico. Negli ultimi anni sono state fatte diverse riforme, ma di provvedimenti ne servono ancora tanti. Innanzitutto continuare ad avere una bassa fiscalità, poi nuovi accordi contro le doppie imposizioni con tutti i paesi europei, in modo da riuscire a portare a San Marino investitori non solo italiani, ma anche di altre realtà. C’è poi un campo enorme che è quello Universitario, l’Università attuale seppur abbia dei settori di eccellenza non è sfruttata a pieno, fondamentale è portare nuove università private ed eccellenze di tutto al mondo a San Marino, e sotto questo aspetto specializzarsi in università bilingue può essere una soluzione. C’è poi tutto il settore commerciale e turistico che ha bisogno di risposte, sotto quest’aspetto dobbiamo renderci maggiormente concorrenziali rispetto ai concorrenti italiani. Poi tanto altro, a partire dalle opportunità legate al settore finanziario, e al rilancio dell’immobiliare, due volani. Ci sono poi le riforme ferme nel cassetto, Riforma del lavoro, Camera di Commercio, Accordo di Associazione con l’Europa. Questa legislatura sarà decisiva e con le scelte giuste ci potrà permettere di riportare la nostra economia ai livelli pre crisi.

 

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

L’accordo di Associazione con l’Europa può essere una grande opportunità. Premetto che si deve trattare di un accordo principalmente di natura economica e che ci permetta di superare alcune difficoltà. Prima su tutto la questione doganale, quindi superamento del T2 e possibilità di creare delle dogane sammarinesi autonome, poi c’è tutto l’aspetto sui servizi finanziari e sul potenziamento degli strumenti formativi per i giovani sammarinesi che vogliono crescere e formarsi in Università o Istituzioni Europee. Qui centrale è la velocità dell’Accordo, di sicuro a questi aspetti va data la priorità e i risultati vanno portati nel giro di poco tempo, non possiamo permetterci un Accordo i cui effetti li vedremo fra dieci anni, devono essere immediatamente esecutivi.

 

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Io in Famiglia sono cresciuto con un esempio politico, Virgilio Cardelli, cugino di mio nonno Olimpio ma di fatto una seconda figura di riferimento. La sua passione e l’amore per la politica sono qualcosa in cui mi ritrovo quotidianamente, specie nei momenti in cui la politica ti mette a fare scelte difficili o a superare delle difficoltà.

 

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Definire Papa Giovanni Paolo II un politico forse è un’eresia, ma sicuramente il suo grande coraggio, la sua determinatezza e umanità hanno permesso al mondo di superare una fase storica molto difficile. Credo che ogni politico abbia qualcosa da imparare da un uomo come lui.

 

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Di sicuro il lavoro che sto svolgendo da Tirocinante Avvocato e Notaio mi aiuta molto in questo, le leggi sono il nostro pane quotidiano. Vedo che rispetto a quando sono entrato in consiglio, quando ancora stavo studiando all’Università, vivere quotidianamente sulla tua pelle certe problematiche ti aiuta molto a capire dove sono i problemi e di conseguenza come poterli risolvere. Mi auguro nei prossimi anni di potere crescere ancora molto, di sicuro il lavoro ti insegna tanto.

 

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Ogni giorno, essere sammarinese è qualcosa di unico. Il legame con la nostra terra, la sua gente, la spontaneità dei rapporti è imparagonabile con qualsiasi altro posto al mondo. Ci sono poi le tradizioni, la storia, la nostra sovranità, tutti valori che porto dentro fin da bambino. Potere servire il proprio paese, con l’obiettivo di poterlo aiutare a crescere è unico.

 

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Entusiasmo, determinazione e passione. Chi negli anni ha imparato a conoscermi sa bene quanto ci metta tutti questi tre elementi ogni giorno nell’affrontare la politica, come ogni altro aspetto della mia vita.

 

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

La considero una passione, anzi la mia più grande passione ed è innata. A diciotto anni quando ricoprivo il ruolo di Presidente dell’Associazione Studentesca Sammarinese ho deciso di tesserarmi alla Democrazia Cristiana. Ricordo il mio primo incontro nella sezione di Borgo Maggiore, con un po’ di paura sono entrato in punta di piedi e ho iniziato a presentarmi, da lì poi è proseguito il mio impegno, fino ad essere eletto a 21 anni come il Consigliere più giovane della storia della Repubblica. Ci sono aspetti della militanza politica e parlo di quelli più semplici, che ti insegnano molto e ti fanno crescere, con gli amici della Sezione di Borgo Maggiore e del Movimento Giovanile abbiamo passato momenti unici, che ti arricchiscono anche a livello umano.

 

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Sono sempre stato un grande appassionato di sci, sport che ho praticato a livello agonistico per dieci anni. Il sacrificio è una cosa che lo sport ti insegna e che vale per la vita in generale. Credo che qualsiasi sport, fatto a un certo livello ti aiuti molto in questo.

 

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue? 

Credo che sia giusto che siano gli elettori a giudicarle, io posso solo dire di essermi impegnato al massimo nell’ultima legislatura e che di obiettivi da realizzare per la prossima ne abbiamo tantissimi. Io sono sempre stato ottimista, San Marino oggi ha davanti una nuova fase economica e tantissime opportunità, il nostro impegno sarà tutto verso questa direzione, ci riusciremo.

 

 

3 novembre 2016
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