San Marino

Intervista a Iader Tosi

iader_tosiNome: Iader

Cognome: Tosi

Nato a: Borgo Maggiore il 17 agosto 1964

Professione: Imprenditore

Residenza a San Marino: dalla nascita
Domicilio a San Marino: dalla nascita

Partito C1o

 1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

La legislatura è iniziata con una grade spaccatura, il corpo elettorale si è diviso al 50%, questo ha generato un Governo debole incapace di dare le soluzioni che servivano al paese, però non solo la debolezza ne è stata la causa, ma soprattutto la non chiarezza e la non condivisione degli obiettivi, con questi presupposti è chiaro che non ha funzionato, le cose peggiori sono state le leggi illiberali volute con forza,  mi riferisco a quella sull’editoria ed alla legge che include la rappresentatività sindacale.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Si dovrà partire da un’analisi che faccia chiarezza sullo lo stato delle cose, analisi svolta sulle ultime legislature, questo permetterà di predisporre con consapevolezza una nuova prospettiva di azione politica. In seguito, si dovranno stabilire regole chiare per promuovere il paese a nuovi investitori, che non abbiano percorsi preferenziali, ma possano riconoscere l’adeguatezza del sistema. Questi sono solo due punti ai quali rispondo, il terzo è: 100 giorni sono pochi e la mia onestà mi impedisce di proporre sogni irrealizzabili.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Le tematiche che mi stanno a cuore sono quelle sociali, quelle che riguardano l’individuo, la famiglia nelle sue definizioni più ampie, il diverso in ogni forma. Il mio paese deve migliorare, aprirsi al mondo, troppo spesso lo sento chiuso ed insensibile alle dinamiche umane.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

La legalità dovrà tornare ad essere palpabile, certa e concreta, senza un forte senso di legalità e stato di diritto non vi sono le condizioni base perché il paese torni a crescere. Poi di seguito si dovranno valorizzare portandoli a conoscenza di imprenditori che sono alla ricerca di un paese sano e serio dove insediare le loro aziende.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Personalmente sono sempre stato Europeista, ciò detto ritengo che sia stato un errore grave non valutare con attenzione le opportunità che sarebbero derivate dalla richiesta di adesione alla Comunità Economica Europea, ora non ci resta che un accordo di adesione dai tempi incerti.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Nella mia vita politica ho avuto il piacere, il privilegio e l’onore di incrociare una persona speciale, con la quale ho ragionato, discusso, litigato e costruito il mio io politico, nella figura di Emma Rossi.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Un Uomo prima ancor che politico è stato senza dubbio Sandro Pertini, ricordo la sua visita a San Marino, due ali di folla che partivano da Dogana fin su al centro storico, la sua vita dovrebbe essere di insegnamento per tutti noi, ancor di più oggi in questi tempi nei quali la morale, il rispetto e l’onestà, non sono sufficientemente comuni.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

La prima esperienza che ha valore è quella di vita, ho maturato coscienza e moralità adeguate a tali ruoli, la seconda è quella imprenditoriale, ove ho messo al centro le persone, come miei collaboratori e non come semplici numeri di matricola, creando così una comunità coesa e legata al proprio lavoro, questo perché solo l’interesse di uno non può funzionare, ma la volontà di un gruppo può portare a risultati inimmaginabili, questo mi piacerebbe trasferirlo anche in ambito politico.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Sono sempre orgoglioso del mio Paese, se non lo fossi dovrei dubitare anche di me stesso, per essere orgoglioso mi comporto in modo adeguato, è chiaro che se per orgoglioso si vuole individuare la cronaca politica affaristica non ve motivo alcuno di essere orgogliosi.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Serietà, Modestia e Determinazione.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Gradualmente nel tempo, poi mi è stato proposto di iniziare un ruolo attivo, ho iniziato da un’amministrazione locale nel 1997, un percorso molto utile soprattutto per lo svolgimento di un corretto rapporto istituzionale.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Spendersi per un interesse superiore, nel associazionismo ONLUS, da una forza quasi incomparabile, e ti fanno sentire ed essere una persona migliore di quello che saresti.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue? 

Credo di aver dimostrato la mia competenza e determinazione come imprenditore, la mia competenza non è a 360°, ritengo doveroso affermare con forza che non servono tuttologhi ma persone serie e capaci, persone con la schiena Dritta, come aimè negli ultimi tempi se ne sono viste troppo poche.

3 novembre 2016
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