Intervista a Chiara Gasperoni - DIRE.it

San Marino

Intervista a Chiara Gasperoni

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Nome: Chiara

Cognome: Gasperoni

Luogo e data di nascita: San Marino 20/08/1976

Professione: Assistente per la Prima Infanzia

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e:

Partito C10

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

A mio umile parere, non ha funzionato nulla. In questa legislatura il Governo ha operato in modo assenteista ed egoista, senza mai proporre e/o mettere in atto progetti per poter risollevare il nostro paese.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Non riesco ad identificarne solo tre. Ma i principali sicuramente dovranno essere strategie per lo sviluppo, per rendere il mercato del lavoro più dinamico, e per tutelare la qualità della nostra sanità. Sono i pilastri della vita sammarinese, che i recenti Governi non hanno assolutamente saputo tutelare o rilanciare. Non hanno saputo mettere in campo gli interventi necessari per poter risollevare il Paese dalla crisi economica che ci ha messo in ginocchio. La situazione nel frattempo è peggiorata, pertanto la nuova maggioranza dovrà lavorare ancora di più.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Sicuramente il mondo dell’Istruzione, in particolare della fascia d’età 0-6 anni, visto e considerato che ricopro il ruolo di Educatore Asilo Nido. Negli ultimi anni la crisi ha portato il Governo a dover incrementare i tagli della spesa pubblica, ma in maniera lineare, in particolare proprio nell’ambito scolastico, creando diverse difficoltà sia per le famiglie che per tutto il personale docente e non docente.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

San Marino è una piccola Repubblica ma che può dare tanto se solo ci fosse la volontà di riconoscere e premiare quelle attività che lavorano bene, rispettando le leggi e i lavoratori. Bisogna incentivare quelle, e scrollarsi di dosso i parassiti.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Di base è necessaria tanta comunicazione e collaborazione nella trasparenza più assoluta. Oggi stiamo seguendo la strada di un accordo di associazione che ci permette di aprirci, pur mantenendo ampi spazi di sovranità. Dobbiamo essere bravi a giocarci le carte giuste nel negoziato in corso.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Sinceramente…no.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

In questo momento non riesco ad identificare la mia stima verso nessun personaggio politico.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Il mio lavoro sicuramente mi ha portato a vivere mille esperienze negli anni, ogni giorno è a sé, e questo mi ha portato a maturare una certa sensibilità verso le fasce più deboli e alle loro famiglie. Non trascurando una breve ma intensa esperienza lavorativa sia con i ragazzi disabili della Casa Famiglia, che con gli anziani della Casa di Riposo; entrambe le esperienze, mi hanno lasciato dei segni indelebili nel cuore. Quindi, credo che meritino molta più considerazione e sostegno.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Sì, quando abbiamo dei nostri bravissimi ragazzi/ragazze che sia nel mondo dello spettacolo, che dello sport, ci rappresentano in tutto il mondo con i loro talenti.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Mi ritengo una persona molto sensibile e determinata, due componenti che nel mondo politico forse possono andare a braccetto per poter lavorare bene.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Sono interessata alla politica del nostro paese da tantissimi anni. Il mio interesse è nato un po’ per caso, maturando però sempre di più questo mio interesse ed impegno fino a conoscere il progetto di Civico10, che mi ha coinvolto.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Per diversi anni, ho fatto parte del Gruppo Scout di San Marino, mi ha lasciato un numero infinito di segni nel cuore, ma forse quello più importante ed emozionante, è stato quando ho partecipato ad una manifestazione mondiale chiamato “Jamboree”, in Corea. Erano presenti migliaia di ragazzi provenienti da tutto il mondo; ho potuto conoscere e vivere sulla mia pelle, mille culture, mille tradizioni, unite tutte dallo stesso scopo: lo scoutismo! Ecco, questo per dire che, un insieme di persone, seppur diverse tra loro, con idee e progetti propri, ma che hanno un unico scopo per il bene comune, allora sì che possiamo davvero risollevare questo nostro meraviglioso Paese.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue? 

Mi reputo una persona semplice e umile, senza ambizioni e pretese. Ho tanta voglia di imparare cose nuove e portare anche se piccolo il mio contributo, e il messaggio che se si ha la volontà di FARE, COLLABORARE, in piena umiltà e sincerità, si può fare davvero tanto.

 

3 novembre 2016
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