A Genova Abcd e Orientamenti, saloni di scuola e lavoro VIDEO

GENOVA – Settanta appuntamenti pensati per docenti e operatori della formazione e spalmati in tre giorni sul tema della scuola. Ma anche, in contemporanea, 150 espositori per 100 eventi e 2900 offerte di lavoro messe sul piatto da oltre 80 aziende. Sono questi i numeri di Abcd (per quel che riguarda i temi dell’istruzione) e Orientamenti (focalizzato invece sul lavoro) che sono stati inaugurati oggi alla Feria di Genova. Due saloni inseriti in un unico padiglione che da quest’anno, per la prima volta, portano avanti due percorsi distinti ma comunque strettamente correlati. Anche perché scuola e lavoro, come ribadisce l’assessore ligure all’Istruzione Ilaria Cavo, sono due facce della stessa medaglia. “Questi tremila posti di lavoro messi in palio da 80 azienda- precisa Cavo- sono un segnale davvero importante. Parliamo di tanti settori diversi, che offrono grandi opportunità ai nostri ragazzi. Con il grow act, il piano della Regione per la crescita, stiamo pensando a incentivi per far tornare in Liguria ragazzi che si specializzano o fanno master all’estero. E’ importante riportare qui le nostre eccellenze”. All’inaugurazione presso l’Arena dei Saperi, che come ospite speciale ha visto la presenza dell’attore Neri Marcorè, testimonial di Orientamenti, erano presenti, oltre a Cavo, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore alle Politiche educative del Comune di Genova Pino Boero, il rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci, il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone, la vicedirettrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Monica Matano, il comandante della Capitaneria di Porto di Genova Giovanni Pettorino e il presidente della Fiera di Genova Ariel Dello Strologo. “Voi oggi cominciate un percorso che vi porta al futuro- dice Toti, rivolgendosi ai ragazzi presenti- Conosciamo i dati sulla disoccupazione giovanile e sappiamo che spesso le istituzioni non fanno abbastanza per ridurli. Con Orientamenti cerchiamo di creare delle opportunità per i ragazzi. Quando si parla di futuro è sempre un bel momento”. E se Comanducci invita chi si deve iscrivere all’Università a visitare Genova perché “è una città in cui si vive e si studia bene”, Matano sottolinea “l’importanza fra l’alternanza scuola-lavoro. Un progetto- dice- che va sostenuto a ampliato”. Boero invece ricorda ai ragazzi presenti che anche “la partecipazione, nello studio e nel lavoro, è un fattore importante”. Il vero mattatore della mattinata però è Marcorè, che cattura subito l’attenzione dei ragazzi presenti all’Arena dei Saperi. “So che pensare al futuro può essere difficile e impegnativo- esordisce Marcorè- ma come diceva Confucio “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno nella tua vita”. Se io oggi avessi la vostra età e dovessi fare le scelte che vi attendono non so come reagirei”. L’attore ricorda la propria esperienza personale, ammettendo però che forse, adesso, sarebbe difficile rifare certe scelte. “Dopo l’università mi si era presentata l’occasione di un lavoro fisso e ben remunerato in un’azienda- spiega- ma ho voluto rischiare e provare a seguire la mia strada. Mi sono iscritto a un programma televisivo per imitatori e da lì ho ricevuto varie proposte ed ho iniziato a fare il mestiere che faccio oggi. Ma adesso i tempi sono cambiati- conclude Mercorè- e non so cosa farei se oggi mi trovassi nella stessa situazione. Certo, se all’epoca avessi avuto paura del futuro, oggi non sarei a questo punto. Ognuno di noi ha dentro un talento e bisogna sapere cosa si vuol fare, anche sperimentando e sbagliando”.

di Diego CurcioGiornalista

3 Nov 2015
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