Emilia Romagna

Energia, il piano di Hera: “In 11 anni risparmio pari al consumo di 200.000 famiglie”

RIMINI – Dal 2007 al 2018, il gruppo Hera ha messo o metterà in campo 214 piani e azioni per risparmiare 313.400 Tep, cioè l’equivalente del consumo di energia di 200.000 famiglie in un anno. E’ solo un dato del report, il primo in Italia, che mette nero su bianco il risparmio energetico di una grande multiutility. Lo ha presentato stamane alla fiera Ecomondo a Rimini, Hera, certificando il lavoro in questo campo, portato avanti negli anni. Tra questi 145 progetti interni al gruppo che hanno portato a un risparmio di 100.812 Tep. Di questi, 66 progetti sono già nel piano di miglioramento energetico (che porta un taglio di 4.300 Tep), puntualizza l’amministratore delegato del gruppo, Stefano Venier.

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Altri 69 interventi già realizzati o partiti riguardano aziende del territorio per ottenere certificati bianchi. I certificati, infatti, sono uno dei mezzi per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica per l’Italia (-20 milioni di Tep entro il 2020), valgono il 35% del totale degli strumenti a disposizione e si affiancano alle detrazioni fiscali per la qualificazione energetica (9%), gli incentivi per l’utilizzo di energia termica rinnovabile (10%), le misure e gli investimenti per la mobilità (13%), l’aggiornamento degli standard normativi. In questo contesto, chiarisce Venier, Hera contribuisce al 5% dell’obiettivo nazionale di certificati bianchi e “non a caso è la prima tra le multiutility per numero di progetti approvati tra il 2005 e il 2015”, oltre ad aver ottenuto il premio 2015 dal Cesef con lo Strategic Energy Efficiency Award. L’azienda, in queste azioni di efficientamento, non si ferma al suo interno, ma mette a disposizione dei suoi partner team di esperti. Ecco perché dal 2007, in questo campo, sono stati presentati 125 progetti di efficienza energetica per un totale di 284.000 Tep risparmiati, una cifra che equivale al consumo annuo di elettricità e gas di 180.000 famiglie.

Solo nell’ultimo anno, cioè dal 2013 al 2014, Hera ha visto un miglioramento degli indici di efficienza energetica, quelli che rapportando i consumi ad alcuni indicatori produttivi e gestionali, riflettono i miglioramenti degli interventi. Nella depurazione, per esempio, c’è stato un minor consumo di Tep per il 4,3%, nella potabilizzazione del 6,9, nel teleriscaldamento dell ‘1,5, nella gestione dei termovalorizzatori del 3,7%, in quella delle sedi del 7,4. Risparmi si contano anche nel riscaldamento delle sedi (-7%), con l’uso degli automezzi grazie a un parco rinnovato (-11,1%) e nell’illuminazione pubblica, con la sostituzione dei corpi illuminanti (-11,6%). Nel 2014, ricorda ancora la multiutility, Hera ha ottenuto la certificazione Iso 50001 per il suo sistema di gestione dell’energia. Il piano di miglioramento, definito proprio nell’ambito della certificazione, vede 66 interventi che comportano un risparmio di 3,2 milioni di euro (1,5 dei quali nel servizio idrico) e una riduzione del 2,2% dei consumi rispetto al 2013, con l’obiettivo di -3%. “Siamo già al 2% e non ci fermiamo- assicura Venier- anche perché se si interviene sui costi e li riduciamo, abbassiamo anche le bollette, che quei costi devono coprire”.

Per Venier, infatti, “l’energia più rinnovabile di tutte è quella che risparmiamo. Ecco perché, oltre alle azioni per ottimizzare il consumo degli utenti, ne mettiamo in campo anche noi, internamente al gruppo”. Sono 70 i protocolli d’intesa con aziende e associazioni di categoria “e i risultati sono di livello assoluto su scala nazionale”, dice ancora Venier Il report sul risparmio energetico di Hera, che appunto fa il suo debutto quest’anno, segue quello che dà conto della qualità dell’acqua, presentato nei giorni scorsi per rassicurare i cittadini e convincerli a un uso consapevole. “Ricordo che facciamo circa 900.000 controlli l’anno e che solo l’anno scorso per la qualità dell’acqua abbiamo investito circa 46 euro a persona, quando la media italiana è di 30 euro”, ribadisce. L’altro rendiconto, “Sulle tracce dei rifiuti”, invece riporta i numeri sulla raccolta differenziata. “In questo caso- conclude l’ad- ci tengo a precisare che del totale dei rifiuti raccolti in maniera differenziata, il 94, 6% va a recupero. Questo significa un risparmio dei 10%, cioè 24 euro in meno a famiglia”.

3 novembre 2015
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