San Marino

Crisi. Imprese-dipendenti edilizia ridotti a un terzo

SAN MARINO – Combattere il collasso del settore edile con le armi della trasparenza e del lavoro regolare. Anche di questo si parlerà a “L’architettura sostenibile per San Marino”, titolo del convegno pubblico, in programma venerdì 6 novembre, a partire dalle 9, al palazzo dei Congressi Kursaal, organizzato dalla Cassa Edile con il patrocinio della Segreteria di Stato Territorio e Ambiente e del Collegio dei geometri. L’evento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa nella sede della Cassa Edile. Obiettivo dell’evento è quello di “stimolare uno sviluppo edilizio e una riqualificazione del patrimonio esistente a basso impatto ambientale- spiega Lara Caldarelli, coordinatrice- con una visione sostenibile ed etica della architettura, dalla fase di progettazione fino alla scelta di tutti i materiali”. Si parlerà quindi dei passi in avanti fatti a livello normativo dal Titano ma anche di quello che c’è ancora da fare. Tra gli interventi previsti quello del presidente della Cassa Edile, Secondo Castiglioni, e del segretario di Stato Territorio e Ambiente, Antonella Mularoni, cui seguiranno quelli degli architetti Filippo Angelucci e Giovanni Sasso. La seconda parte dei lavori sarà maggiormente calzata sulla realtà sammarinese, in cui l’edilizia cerca il suo rilancio, dopo un vero e proprio collasso: dal 2007 ad oggi le imprese si sono più che dimezzate, passando da 122 a 54, mentre nello stesso arco di tempo i dipendenti sono scesi da 1.200 a 486.

cassa edile

A riguardo, il direttore di Cassa edile, Elios Angelini invita le istituzioni a rendere obbligatoria per le imprese la certificazione Durc. “Il Documento unico di regolarità contributiva- spiega è una certificazione esistente da anni in Italia e in Europa, ma ancora sconosciuta in Repubblica”, eppure è “uno strumento importantissimo per combattere abusivismo, evasione fiscale e lavoro nero perché obbliga le aziende edili alla massima trasparenza fiscale e contributiva”. Obiettivo della Cassa Edile è quindi inserire l’obbligo di questa certificazione nella legislazione sammarinese, sia per l’accesso agli appalti pubblici che a quelli privati: “Soprattutto in questo periodo così difficile- conclude il responsabile della Cassa Edile- è davvero odioso scoprire che c’è qualcuno che, impunito, lavora in maniera sommersa ed irregolare”.

di Cristina RossiGiornalista professionista

3 novembre 2015
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