Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

VITTIME DEL LAVORO, IL RICORDO DELLA CGIL BARLETTA – Una targa in memoria di Nicola Delvecchio, morto sul lavoro. È quella che è stata scoperta oggi (martedì 3 novembre) a Barletta nella nuova sede della Cgil territoriale (in via Paolo Ricci 167), alla presenza della segretaria confederale Cgil Vera Lamonica. L’operaio, 56 anni, originario di Margherita di Savoia, dipendente Italgas da oltre trent’anni, perse la vita il 25 aprile scorso in un’esplosione avvenuta all’interno di un negozio di parrucchiere da uomo, provocata da una fuga di gas. Pur non essendo in servizio, anche considerata la giornata di festa, l’uomo era stato chiamato a indagare sul persistente odore di gas proveniente dal negozio. “Già qualche giorno dopo la sciagura, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici del sindacato, decidemmo di dedicare la saletta delle assemblee all’ennesima morte bianca sul nostro territorio, scrivendo il nome di Nicola su un pezzo di carta attaccato alla porta” dice il segretario generale della Cgil Barletta-Andria-Trani Luigi Antonucci. “Ricorderemo questo lavoratore come merita, insieme a sua moglie e a Giuseppe Bizzoca, l’altro operaio dell’Italgas rimasto gravemente ferito quel giorno” continua il sindacalista. Che così conclude: “Insieme, senza lasciarci a valutazioni sulla sicurezza sul lavoro che ormai non sappiamo più come commentare, ripercorreremo quegli attimi semplicemente per non dimenticare Nicola e tutti gli altri operai della nostra terra che sono usciti di casa al mattino per andare a lavorare e che, come Nicola, non vi hanno fatto mai più ritorno”.

TRENORD (LOMBARDIA), 6 NOVEMBRE SCIOPERO – Si svolge venerdì 6 novembre lo sciopero dei ferrovieri di Trenord, indetto da Orsa, Filt Cgil, Uuilt Uil, Fast Ferrovie, Ugl Trasporti e Faisa Cisal. Lo stop sarà di otto ore, dalle ore 9 alle 17. “Abbiamo rispettato gli impegni presi per gestire al meglio il flusso di utenti nel semestre Expo, ma ora chiediamo che vengano messi in atto gli accordi aziendali sui turni, presi a suo tempo, che sono stati disattesi” commenta il segretario generale Filt Cgil Lombardia Rocco Ungaro.

LIGURIA, SE I GIOVANI NON VEDONO IL FUTURO – “Vorrei incontrarti tra cent’anni”. È l’emblematico titolo della ricerca che la Cgil Liguria ha commissionato al professor Luca Sabatini, dell’Università di Genova, per sapere cosa pensano i giovani della regione in merito alla pensione. La riforma Fornero ha lasciato diverse ferite aperte; una è rappresentata dal fatto che andando in pensione più tardi si blocca l’ingresso al lavoro proprio alle nuove generazioni. L’indagine ha indagato un campione di 800 giovani liguri tra i 18 e i 35 anni, “interrogati” via mail o per telefono su cosa sanno realmente del loro futuro pensionistico. Il quadro emerso è parso subito da un lato prevedibile e, dall’altro, piuttosto sconsolante. Alla domanda su come verrà calcolato l’importo della pensione, il 60 per cento risponde “in base ai contributi versati”, il 21 per cento pensa che verrà definita una quota fissa per legge, il 10 per cento in base allo stipendio medio percepito, mentre il 7 per cento non ha nessuna idea. Ma ciò che emerge con maggior chiarezza dalla ricerca è che, in generale, i giovani non pensano molto al loro futuro pensionistico: ben il 60 per cento del campione risponde di “non aver mai fatto un estratto conto previdenziale e di non averci nemmeno mai pensato”. La cosa si complica ulteriormente quando si passa alla domanda sull’ammontare della pensione. Qui il dato è piuttosto allarmante, perché il 17 per cento pensa che la pensione sarà uguale allo stipendio, il 31 per cento pensa di avere circa l’80 per cento dello stipendio percepito, il 20 per cento pensa che si arriverà al 60 per cento; solo il 13 per cento è consapevole del fatto che la pensione potrebbe valere meno del 50 per cento dello stipendio medio percepito. Un insieme di dati, quelli che emergono dalla ricerca, che aiutano a comprendere meglio il motivo per cui solo il 10 per cento del campione sia iscritto a un fondo complementare e circa il 90 per cento non pensi di iscriversi in futuro.

CATANIA: VERTENZA MYRMEX, È IN CORSO UNA PROTESTA – Dalle 9.00 di stamane, i lavoratori della Myrmex protestano di fronte il Palazzo Esa per chiedere ai funzionari della Regione di essere ricevuti e conoscere quali siano le “soluzioni concrete per la soluzione della vertenza”. La protesta è organizzata da Cgil, Filctem, Uil e Cisal di Catania, che sottolineano come la manifestazione sarà la prima di una nuova stagione di lotta e confronto con le istituzioni. “I lavoratori continuano a fare i conti con il silenzio assordante della Regione a fronte di promesse che non trovano riscontro – si legge in un comunicato stampa unitario -. Lo scorso 29 settembre, infatti, il faccia a faccia tra azienda, Regione Sicilia, Comune di Catania e sindacati si è chiuso senza esiti degni di nota; ma da febbraio 2016 i lavoratori non potranno contare su alcun ulteriore ammortizzatore sociale. L’unica novità è la disponibilità del ministero delle Attività produttive ad attivare un eventuale “tavolo tecnico” nazionale per la vertenza e un coordinamento di verifica e contrattazione per l’eventuale compravendita dell’azienda, anche a tutela della conservazione dei posti di lavoro. Al momento, però, non esistono imprenditori di respiro internazionale ufficialmente interessati all’acquisto e al rilancio di Myrmex, ma potenziali acquirenti che hanno già visitato il sito.E intanto il tempo passa”.

CGIL PIACENZA, CICLO DI INCONTRI SU CONTRATTAZIONE – Partirà il 13 novembre il ciclo di incontri, chiamato “Ricerca-azione”, organizzato dalla Cgil di Piacenza (insieme all’Ires e alla Cgil Emilia Romagna) sui temi della contrattazione. “Affronteremo diversi aspetti della contrattazione, da quella difensiva a quella inclusiva ed espansiva, dal tema degli appalti anche relativamente al pubblico impiego, tracciando possibili collegamenti con la contrattazione sociale e territoriale” spiega il segretario generale Gianluca Zilocchi in una conversazione con il quotidiano La Libertà: “Il percorso è rivolto ai dirigenti sindacali, ai delegati di fabbrica e ai funzionari, e prevede lo studio e l’approfondimento di casi concreti di vertenze ed esperienze vissuti a Piacenza e fuori provincia”. I primi appuntamenti sono il 13 novembre con la lettura collettiva dei dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro, con Giuliano Guietti (Ires Cgil Emilia Romagna) e Francesco Timpano (vicesindaco di Piacenza); il 26 novembre con il riassetto degli enti locali e il riordino istituzionale, con Michele Gentile (Cgil nazionale), Antonella Raspadori (segreteria nazionale Cgil) e Adele Ventura (Fp Cgil Emilia Romagna). Sempre il 26 novembre ci sarà anche un incontro sul percorso attuativo del Piano per il lavoro Cgil, con Mirto Bassoli (segreteria Cgil Emilia Romagna), Gaetano Sateriale (Cgil nazionale) e Bruno Pizzica (segretario Spi Cgil Emilia Romagna).

3 novembre 2015
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