Tornano le Giornate Fai d’autunno: 660 luoghi aperti in 250 città

ROMA – Dal bunker della stazione Termini di Roma a Palazzo Edison a Milano, dal teatro Margherita a Bari alla veneziana Casa Masieri. Saranno in tutto 660 i luoghi poco conosciuti e inaccessibili che si potranno visitare grazie alle Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre. Palazzi, castelli, aree archeologiche, musei e terme, ma anche fari e interi quartieri disseminati in 250 città, da nord a sud del Paese, e suddivisi in 150 itinerari tematici proposti dal gruppo Fai giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi ‘Ricordati di salvare l’Italia’, attiva fino al 31 ottobre.

“Il mio appello per tutti è di andare a visitare questi 660 luoghi, che è una occasione per amare l’Italia e sostenere il Fai che aiuta le istituzioni pubbliche a difendere il nostro patrimonio”, ha detto Andrea Carandini, presidente Fai, che ha sottolineato l’importanza della manutenzione. “Come non avere in mente in questo tempo il ponte crollato a Genova e il soffitto sfondato della chiesa di Roma? Salvare è mantenere“, ha tenuto a dire Carandini ricordando che il Fai spende un milione e mezzo di euro l’anno per la manutenzione dei suoi beni, mentre da oltre 40 anni la raccolta e gli investimenti in restauri e manutenzione del Fondo ha toccato quota 93 milioni di euro, aprendo al pubblico 30 beni.

“Grazie al Fai per quello che fa- ha detto il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli- Questa è un’ottima iniziativa che coinvolge tutto il territorio nazionale, aprendo luoghi normalmente non accessibili, per far sì che i cittadini possano toccare con mano e avere esperienza diretta del patrimonio. E’ qualcosa di meritorio e di cui essere fieri. Grazie a Carandini per aver posto l’attenzione sulla manutenzione che per me fa parte della prevenzione. Quando si fa- ha aggiunto il ministro- è difficile uscire sui giornali, perché vuol dire che i tetti non cadono. È un lavoro estremamente importante ed è arrivato il momento per il Paese di fare un esame di coscienza e vedere se in passato le risorse dedicate a questo siano state sufficienti. Temo che la risposta sia negativa, ma noi adesso dobbiamo fare in modo che la manutenzione sia uno degli assi portanti di questo ministero”.

Gli itinerari proposti

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Tra gli itinerari proposti dal Fai per queste Giornate d’Autunno, a Roma un ‘Viaggio nella modernità del ‘900’ porterà i visitatori nel bunker della stazione Termini fatto costruire da Mussolini nel 1936 come cabina di comando e nell’ala mazzoniana, entrambi normalmente chiusi al pubblico. Sempre nella Capitale, per il Fai apriranno il Palazzo dell’Aeronautica e il Centro eleniano e la Cisterna delle Terme eleniane. Nel Lazio, rappresentato oggi al Collegio romano dall’assessora al Turismo, Lorenza Bonaccorsi, da segnalare anche la Villa di Domiziano, il più grande complesso monumentale all’interno del comprensorio del Circeo.

Itinerario dedicato a ‘Granelli di arte e gocce di storia’ per Napoli, dove si attraverseranno il Giardino di Babuk e il Real orto botanico, ma anche – per gli iscritti Fai – la Villa di Donato. A Torino, invece, il percorso si snoda lungo le acque del Po, dai Murazzi, gli imponenti argini costruiti nel XIX secolo, alle più antiche società canottieri. Unico in Europa a sorgere su una struttura di palafitte, la visita al Teatro Margherita è il cuore delle di queste Giornate d’Autunno a Bari. In restauro dal 2002, il Teatro aprirà in anteprima per il Fai.

A Bologna si andrà alla scoperta dell’antico passato fluviale della città con visite al Canale delle Moline e alla Salara, il magazzino che era adibito alla raccolta del sale. A Catania l’itinerario ‘Dalle fonti del benessere alle fonti del sapere’ porterà i visitatori alle Terme romane della Rotonda (aperte in collaborazione con la Commissione europea) e a Villa Zingali Tetto, emblema dell’avvento del Liberty a Catania.

Palazzo Edison e Palazzo Marino, a Milano, apriranno le loro porte durante le Giornate Fai, così come il cantiere del Teatro lirico chiuso da 28 anni. Infine, tra i tesori aperti il 13 e il 14 ottobre, a Venezia ci saranno Casa Masieri e Ca’ Dolfin, sede dell’università Ca’ Foscari.

Come accedere

Per accedere ai beni aperti durante le Giornate Fai d’Autunno ci sarà un contributo facoltativo, dai 2 ai 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione, mentre il 13 e 14 ottobre la quota di iscrizione al Fai sarà di 29 euro, anziché 39.

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3 ottobre 2018
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